Google associa il termine lesbica a siti porno durante le ricerche: cambiato l’algoritmo

La polemica ha infiammato i social, portando Google a risolvere a tempo record i problema.

Imbarazzo per Google, il cui algoritmo mostrava come primi risultati dei siti porno quando un utente ricercava il termine lesbica sul motore di ricerca. A segnalare il problema sono stati l’account Twitter @SEO_lesbienne e il sito di notizie francese Numerama. Secondo gli utenti, quando si cercava la parola “lesbica”, Google presentava foto esplicite e siti pornografici, strumentalizzando il corpo della donna. Gli utenti hanno richiamato l’attenzione sul problema, citando anche le due ragazze lesbiche aggredite a Londra, la cui unica colpa era stata quella di rifiutarsi di scambiarsi un bacio.

Ma oltre all’imbarazzo, anche discriminazione. Infatti, inserendo le parole gay oppure trans, l’algoritmo funzionava correttamente mostrando pagine di wikipedia, siti dedicati al tema (non pornografici) e media LGBT. Quel che è peggio, è che il fatto è stato notato sul banner speciale realizzato in occasione del Pride Month. Quando il giornale online Numerama ha mostrato i risultati della sua inchiesta, Google ha subito tolto il banner, provvedendo a sistemare l’algoritmo. Non ha però rilasciato dichiarazioni in merito.

L’intervento all’algoritmo di Google: altre parole riconducevano a siti porno

Pandu Nayak, ingegnere capo di Google Search, è stato interpellato più volte da Numerama, e ha infine dovuto rilasciare una dichiarazione.

Trovo che questi risultati nella ricerca siano terribili, non ci sono dubbi. Siamo consapevoli che ci sono problemi come questo, in molte lingue e ricerche diverse. Abbiamo sviluppato algoritmi per migliorare questa ricerca, uno dopo l’altro. 

Scusandosi per quanto accaduto, l’ingegnere capo ha affermato anche che l’algoritmo dava risultati errati anche inserendo le parole adolescente o ragazza. Anche per questi termini i tecnici sono intervenuti, eliminando il problema. Ad oggi, sono ancora al lavoro per evitare che altre parole diano come primi risultati dei siti pornografici. Dopo la segnalazione che ha coinvolte migliaia di utenti, digitando lesbica l’algoritmo indirizza a siti di informazione o a pagine che trattano l’argomento, come accade appunto per i termini gay e trans.

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