La Russia contro Nike: “Fa propaganda gay”

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La linea #betrue, venduta ogni estate dal 2012, considerata propaganda gay

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Un deputato russo vuole proibire le vendite della nuove collezione Nike poichè nella linea sono inclusi modelli che “celebrano la comunità LGBT e l’universalità dello sport”, stando alla stessa descrizione del sito aziendale. Vitaly Milonov, un conservatore noto per le sue campagne anti-LGBT, sostiene che gli incassi derivanti dalle vendita dei modelli in questione andrebbero a promuovere la “propaganda gay”, vietata ai sensi di una legge russa del 2013. La collezione a tema “arcobaleno #betrue non sarà disponibile nei negozi russi, ma può comunque essere acquistata tramite il sito americano della società. Nonostante ciò, Milonov ha sentenziato che i “valori pervertiti” di Nike cercano di corrompere le nuove generazioni, che sono vulnerabili a questo tipo di messaggi pubblicitari. Nike ha realizzato una collezione #betrue ogni estate dal 2012.

Nike non discrimina sulla base dell’orientamento sessuale, del sesso, della nazionalità o dell’ età“, ha dichiarato un portavoce di Nike in risposta alla campagna di Milonov. “Nike sostiene la diversità sociale e culturale cercando di fornire ispirazione e innovazione per ogni atleta del mondo. In Russia, Nike non richiede la diffusione di nessuno specifico prodotto da parte dei suoi partner. Sono i negozi stessi a decidere quali prodotti acquistare“. La Russia ha rimosso il divieto di relazioni omosessuali nel 1993, ma i gruppi che combattono per i diritti umani sostengono che l’ex Unione Sovietica è ancora un luogo “difficile” per le persone Lgbt. Negli ultimi anni, i funzionari russi hanno proibito i gay pride, arrestato numerosi attivisti Lgbt e formulato comunicazioni anti-Lgbt. Nel giugno 2013, Mosca ha vietato la “propaganda di rapporti sessuali non tradizionali” rivolta ai minori.

Secondo il sito Adweek, Nike ha recentemente messo gli occhi sul mercato russo utilizzando slogan pubblicitari che non entusiasmeranno di certo il governo. La società a trasformato alcuni post sul suo profilo Instragram in giganteschi cartelloni stradali intorno alla capitale russa, intitolando la campagna “Le vere ragazze di Mosca“, soggetto degli ad sono donne libere pensatrici e indipendenti che si sentono più a loro agio indossando scarpe da ginnastica al posto di tacchi vertiginosi e preferiscono l’esercizio alla dieta. Decisamente NON in linea con l’aim del governo moscovita.

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