Gran Bretagna: unioni gay consentite anche in chiesa

Approvato quasi all’unanimità un emendamento dalla Camera dei Lords che consente alle coppie gay di unirsi anche negli edifici religiosi.

I matrimoni tra coppie gay potranno anche essere celebrati anche negli edifici religiosi. Al termine di una vivace sessione, la House of Lords ha votato a grande maggioranza a favore della revoca del divieto di celebrare unioni tra omosessuali nelle chiese o in altri luoghi di culto. In base alla normativa vigente è vietata la celebrazione di unioni civili in luoghi religiosi, anche se alcuni pastori anglicani e dei rabbini hanno deciso di benedire le unioni una volta officiata altrove la cerimonia.

La revoca del divieto deve essere ancora approvata dalla House of Commons, ma il risultato appare scontato dato che l’approvazione dei Lord è stata quasi unanime. La legge darà l’opportunità alle giurisdizioni religiose di decidere se celebrare o meno le unioni omosessuali fra le loro mura, ma non le obbligherà a farlo.

L’emendamento all’Equality Bill, proposto da Waheed Alli, membro della Camera dei Lord musulmano e omosessuale, vuole garantire alle coppie gay e lesbiche "di condividere la loro unione con i fedeli della loro comunità". Il testo è stato approvato dalla Camera dei Lords poche ore prima che l’ultimo Ente cattolico per le adozioni decidesse di ricorrere all’Alta Corte per poter continuare a rifiutare l’adozione di bambini a coppie omosessuali

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