Grecia: unioni civili entro dicembre ma senza adozione

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Primo dibattito nel Parlamento greco: il Ministro rassicura, niente adozioni

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Una garanzia esplicita del ministro della Giustizia, Nikos Paraskevopoulos, che procederà, se necessario, ad apportare ulteriori modifiche al fine di chiarire pienamente il divieto di adozione alle coppie dello stesso sesso: si è concluso così ieri il primo dibattito in Parlamento sul disegno di legge sulle unioni civili .

Forti erano state nei giorni scorsi infatti le preoccupazioni manifestate sia da deputati dell’opposizione che dell’ANEL (il partito indipendentista, al governo insieme a SYRIZA del premier Tsipras), che avevano chiesto di chiarire un articolo del disegno di legge, tale da non lasciare spazio a interpretazioni errate.

“Il governo intende fare leggi chiare ed oneste. Se volessi introdurre l’adozione lo farei in modo esplicito. Si tratta di una questione di interesse per la società e il governo non intende nascondere nulla in una disposizione di un disegno di legge. E’ chiaro che questo disegno di legge non prevede l’adozione, se pensate che ci sia necessità di chiarire lo faremo”, ha dichiarato così ieri il ministro della Giustizia Nikos Paraskevopoulos.

Le unioni civili sulla carta hanno i voti per passare, sia per il sostegno dei deputati di SYRIZA e ANEL, che di quelli dell’Unione dei centristi. Inizialmente favorevoli, i partiti Nuova Democrazia (liberali) PASOK (di sinistra) e “Il fiume” (Ποτάμι) hanno espresso gravi riserve su alcuni parti del disegno di legge tra cui l’articoli 12 che sembra aprire la strada all’adozione (o stepchild che sia).

Il relatore di SYRIZA, Vasilikí Katrivanou, ha dichiarato che l’approvazione delle unioni civili sarà un grande giorno per la Grecia, sottolineando che “l’obiettivo è quello di eliminare la discriminazione basata sull’orientamento sessuale”, “riconoscendo alle coppie dello stesso sesso tutti i diritti familiari e sociali che sono riservati alle coppie eterosessuali. La società greca è molto matura per permettere alle coppie dello stesso sesso di avere una vita familiare riconosciuta dallo Stato. Non mi interessa cosa succede nel loro letto, non parliamo di ‘Kamasutra’ ma dei loro diritti”.

Ad aver avanzato obiezioni sull’articolo 12, che sembrerebbe aprire la strada alle adozioni, sono stati i deputati di Nuova Democrazia oltre che quelli dell’alleato di governo di Tspiras, ANEL. Per il partito ha parlato Charalambos Athanasiou che ha chiesto al governo di migliorare proprio l’articolo 12: “Questo articolo di legge va rivisto. Deve essere modificato per chiarire se il governo intende dare il via alle adozioni alle coppie dello stesso sesso”.

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