Grillini contro Bossi: omofobia da propaganda

"Per giustificare l’ orrenda proposta di riaprire i bordelli di Stato Umberto Bossi, in cerca di facile propaganda elettorale, calunnia l’ omosessualità e gli omosessuali".

BOLOGNA – "Per giustificare l’ orrenda proposta di riaprire i bordelli di Stato Umberto Bossi, in cerca di facile propaganda elettorale, calunnia l’ omosessualità e gli omosessuali che, peraltro, sono ampiamente presenti nel suo partito". Lo afferma in una dichiarazione Franco Grillini, deputato Ds e presidente onorario dell’ Arcigay. "A corto di idee e soprattutto di voti, Bossi si lancia in una ridicola campagna moralizzatrice – aggiunge – per la quale non ha nè l’ autorità nè, soprattutto, la credibilità vista la volgarità con cui si esprime".

Per Grillini, "il familismo amorale di Bossi è l’ ultima disperata ancora di salvezza di un partito che ha detto nella sua storia tutto e il contrario di tutto. Ieri era l’ antipapismo anticlericale, oggi siamo alla versione bigotta, clericale e bacchettona. Il boss della Lega Nord – ricorda il deputato – ha annunciato una raccolta di firme e una campagna per la difesa della famiglia tradizionale contro pedofilia, pornografia e omosessualità. Forse qualcuno dovrebbe dire a Bossi, ammesso che già non lo sappia, che i tre fenomeni non hanno nulla in comune tra di loro e, soprattutto, che il 90% degli abusi sull’infanzia avviene proprio in quella famiglia tradizionale che ha nel capo della Lega cotanto difensore. Noi ci opporremo alle diffamazioni e alle calunnie del leader leghista con le armi della non violenza – conclude Grillini – ma chiamiamo sin d’ ora alla mobilitazione contro l’ ennesima campagna diffamatoria e razzista che il nostro paese non merita".

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Respinge le accuse il capogruppo leghista alla camera, Alessandro Cè, che accusando Grillini di non aver neppure letto la proposta di legge sulla prostituzione perchè, nella proposta, osserva Cè, "non c’è nulla che riguardi l’ omosessualità".

Quello di Grillini, per Cè, "è un attacco strumentale, con l’intento di danneggiare la Lega in un periodo preelettorale", perchè la Lega "ha sempre espresso il massimo rispetto nei confronti degli orientamenti sessuali dei singoli, e non ha mai discriminato gli omosessuali".

Quanto alla famiglia, "la Lega Nord si è sempre battuta – prosegue Cè – per la difesa dei valori di riferimento della società come la promozione della dignità della persona, il diritto alla vita, all’identità e ad avere una famiglia naturale. La difesa della famiglia naturale – conclude Cè – ci sta davvero a cuore perchè è l’unica via per garantire il futuro della società".