Grillini: dalla Cei una ‘indebita interferenza’

L’intervento della Cei sulla questione dei ‘pacs’ è “una indebita interferenza sull’attività di uno Stato sovrano”. Ne è convinto Franco Grillini, deputato dei Ds e presidente onorario dell’Arcigay.

ROMA – L’intervento della Cei sulla questione dei ‘pacs’ è “una indebita interferenza sull’attività di uno Stato sovrano che discute, liberamente, proposte di legge liberamente presentate in un Parlamento libero”. Ne è convinto Franco Grillini, deputato dei Ds e presidente onorario dell’Arcigay, primo firmatario della proposta sui Pacs ferma in Parlamento. “Vedremo nei mesi a venire l’efficacia e la rilevanza del vero e proprio veto Vaticano sull’attività legislativa dello stato laico – sottolinea Grillini in una nota – è certo che non è la Cei a decidere se c’è o non c’è bisogno di una legge che riconosca pubblicamente i diritti delle famiglie conviventi sia dello stesso che di sesso diverso”.

Per l’esponente dei Ds, non deve essere la Cei a “decidere cosa sia o non sia famiglia” ma “le persone, nella loro vita quotidiana, nelle loro relazioni, nel loro stare insieme, nella loro autonomia”.

In merito alla esclusione degli omosessuali dai seminari cattolici, Grillini lo considera un atto “crudele” e che “rivela il livello di odio verso gli omosessuali raggiunto dalla gerarchia ecclesiastica romano cattolica”.