Grillini: “Ecco il mio programma per Roma”

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Il candidato socialista al Campidoglio spiega, oltre alla difesa dei valori laici, cosa farà per Roma. Dalla sicurezza, al traffico, passando per il problema della casa, ecco tutte...

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Un bolognese a Roma? In molti si sono chiesti che senso avesse, al di là della volontà di rappresentare tutti i cittadini laici e promuovere le istanze della comunità LGBT e i diritti civili dei romani, la candidatura di Franco Grillini a sindaco della Capitale. In questa intervista è lui stesso a rispondere alle domande che più spesso gli vengono poste in questi giorni di culmine della campagna elettorale.

Grillini è di Bologna. Che ne sa dei problemi di Roma?

Frequento per i miei impegni politici Roma dal lontano 1970, ci vivo da una decina d’anni dividendo il mio tempo fra Roma e Bologna, e dal 2001 ho casa fissa a Roma. Vivendo qui ho la piena coscienza dei problemi della città. Anche io prendo i mezzi, compro da mangiare, butto via la spazzatura o subisco gli ingorghi del traffico come qualsiasi altro romano.

Ma non eri solo un candidato gay?

Vedere ogni persona gay solo dal punto di vista della sua sessualità faccia parte del pregiudizio. Anche i gay devono infatti, esattamente come chiunque altro, confrontarsi con i conti della spesa, con i problemi del lavoro, dello studio, della carriera, della salute. E come tutti possono essere o non essere capaci di risolvere questi problemi. Per questo anche le persone

omosessuali vanno giudicate, come tutte le altre, in base a quello che fanno e per quello che valgono, e non per quello che fanno a letto. È esattamente per stabilire questo principio che mi sono battuto nel movimento gay per tutti questi anni.

Ho fatto politica per trent’anni, sono stato eletto per due legislature, ho fatto parte della Commissione Giustizia, ho presentato proposte di legge che spaziano dall’informatizzazione alle ‘stragi del sabato sera’… comprendendo ovviamente anche la proposta di legge sulle Unioni civili.

Come pensi di risolvere il problema del traffico?

Diminuendo il numero di auto in circolazione. In Italia abbiamo superato il numero di auto che fisicamente riescono a trovare posto su una strada. Bisogna insomma ripensare tutto il sistema dei trasporti. Più spazio ai trasporti pubblici, che devono essere frequenti e comodi, corsie preferenziali, incremento della rete della metropolitana, parcheggi di scambio in periferia, via via fino al car sharing e a tutte quelle iniziative che sono già state sperimentate all’estero con risultati soddisfacenti. Non migliorerà solo la scorrevolezza del traffico, ma anche e soprattutto la qualità dell’aria che respiriamo.

Perché insisti tanto sulla laicità? E perché ce l’hai tanto con la fede?

Io non ce l’ho con la fede di nessuno, anzi al contrario sto chiedendo il rispetto di tutte le credenze religiose, di qualsiasi tipo, sostenendo che ognuno deve essere libero di praticarle come crede, senza essere obbligato ad obbedire a comportamenti imposti sulla base di credenze religiose diverse dalla propria.

Chiedo solo che si applichi la Costituzione: ‘Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani’.

Cosa faresti nel settore della sicurezza?L’emergenza sicurezza è stata inventata negli ultimi anni anche per nascondere altri problemi, quelli legati alla grande delinquenza, che hanno reso possibile una catastrofe quale quella dei rifiuti in Campania, causata dalla connivenza fra camorra e uomini politici. I reati in Italia in questo momento sono in diminuzione. Quello che aumenta è solo l’attenzione che la tv dedica loro, in modo da dedicare meno tempo a parlare dei problemi veri, come gli stipendi il cui valore diminuisce di anno in anno. Occorre intervenire per stroncare il fenomeno del ‘pizzo’ che a Roma purtroppo esiste. Occorre intervenire sulla prostituzione perché alle spalle c’è la riduzione in stato di vera e propria schiavitù di donne e perfino di bambine, letteralmente comprate e vendute dalle mafie. Occorre intervenire sulla violenza dove essa si manifesta, ad esempio nelle famiglie, che sono il luogo in cui si verifica la maggior parte degli omicidi.

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Occorre infine smetterla di giocare al gioco delle tre carte coi nomadi, trasferiti da un comune all’altro come una patata bollente. La mia proposta guarda a percorsi d’integrazione per i Rom, con un meccanismo di co-responsabilizzazione dei residenti nei singoli campi. Occorre procedere a responsabilizzare i capi villaggio, e ad includere i Rom in percorsi decisionali con chiari diritti di cui godere, ma anche con precisi doveri da rispettare.

Cosa intendi fare per la mancanza di case?

Roma deve tornare a costruire case popolari, e deve riqualificare quelle già esistenti. Dal 2004 in Regione Lazio sono bloccati i fondi già stanziati per la costruzione di 5000 alloggi di edilizia sovvenzionata. Il Comune di Roma deve attivarsi per risolvere questa situazione. L’accesso alle case popolari deve essere garantito a chi ne ha bisogno, ivi incluse le famiglie cosiddette “non tradizionali” (come quello dello stesso sesso), basando le graduatorie unicamente sulle effettive condizioni di bisogno.

Ma un voto a Grillini non rischia di favorire la destra?

È un dato di fatto che il sindaco verrà deciso al ballottaggio. Questo argomento è quindi solo un’arma propagandistica. È un altro dato di fatto che le istanze davvero di sinistra, come è la laicità, da sempre, possono essere difese solo con un chiaro segnale mandato dall’elettorato sul fatto che il clericalismo non paga. Visto che sono l’unico candidato che ha fatto del rispetto della laicità un argomento discriminante, che per difendere i valori di sinistra un voto alla mia candidatura sia un investimento sensato.

 

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