Grillini: Vaticano su coppie gay, palesi falsità

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Ennesima presa di posizione del Vaticano contro i pari diritti per le coppie omosessuali: per il cardinale Trujillo sarebbero “una minaccia”, Grillini risponde che ciò è falso e...

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CITTA’ DEL VATICANO – I vertici della Chiesa cattolica proseguono nella loro ormai sempre più sfacciata crociata demonizzatrice contro gay e lesbiche, dipingendo un quadro a tinte fosche quando accennano alle «coppie insolite» e creando un clima di scontro quando parlano di «attacchi violenti» da parte di chi vuole solo vedersi riconosciuti dei diritti civili che dovrebbero essere quelli di ogni cittadino. La nuova stoccata arriva tramite un documento del Pontificio consiglio della famiglia guidato dal cardinale Alfonso Lopez Trujillo e intitolata “Famiglie e procreazione umana”. Nel documento il cardinale (noto anche per andare affermando che il profilattico non protegge dall’Aids) e il suo pontificio consiglio sostengono che «Mai come ora l’istituzione naturale del matrimonio e della famiglia è stata vittima di attacchi tanto violenti» e si dicono allarmati per il «manifestarsi dell’apologia della famiglia monoparentale, ricostituita, omosessuale, lesbica. Coppie formate da omosessuali rivendicano gli stessi diritti riservati a marito e moglie, reclamano persino il diritto di adozione. Donne che vivono una unione lesbica rivendicano gli stessi diritti analoghi, esigendo leggi che diano loro accesso alla fecondazione eterologa o all’impianto embrionale.»
Niente di nuovo sotto il sole per la verità, il concetto che si vuole fare passare per vero è che le coppie gay e lesbiche sarebbero una minaccia per quelle eterosessuali. La famiglia tradizionale sarebbe «vittima di attacchi violenti» pare di capire da parte della comunità LGBT, che per la verità non chiede affatto privilegi ma reclama solo pari trattamento e diritti, senza togliere niente a nessuno. Naturalmente il documento non dice, ne potrebbe, come il riconoscimento dei Pacs o delle Unioni Civili toglierebbe qualcosa alle coppie che liberamente decidono di sposarsi. È quanto rileva anche Franco Grillini, parlamentare dei Ds e Presidente onorario Arcigay, che bolla come «sproporzionato, incoerente e ridicolo» il documento del Pontificio consiglio per la famiglia, «che si scaglia con inusitata violenza contro i diritti delle coppie omosessuali.» Dice Grillini: «Vorremmo consigliare agli estensori di questi documenti un linguaggio più sobrio per evitare di cadere oltre che nel grottesco, anche nella più totale mancanza di credibilità. La stragrande maggioranza dei Paesi europei hanno applicato leggi più radicali del Pacs, per estendere i diritti a tutte le coppie, comprese quelle omosessuali, con esperienze di grande consenso popolare e di grande beneficio per la società. Sostenere, quindi, come l’ennesimo documento Vaticano che ciò rappresenterebbe una violenza contro la famiglia tradizionale rappresenta una falsità palese smentita scientificamente dai fatti.» Inoltre per Grillini «Il Pontificio consiglio per la famiglia farebbe meglio ad interrogarsi sulle responsabilità della gerarchia vaticana nella crisi della famiglia tradizionale di cui peraltro nessuno di noi si rallegra. Mantenere infatti un atteggiamento di totale rigidità e chiusura verso riforme moderate, come ad esempio la riduzione degli anni del divorzio, significa contribuire con forza alla crisi di un istituto ritenuto ormai da molti troppo poco flessibile. E’ stupefacente, infine, che il Vaticano e l’esimio Pontificio consiglio per la famiglia non si interroghino mai sulle gravissime patologie della famiglia tradizionale che ognuno può leggere sulle prime pagine dei quotidiani ogni giorno. Costruire un’idea plurale degli istituti familiari in campo giuridico rafforza la famiglia, ne accresce la consistenza numerica e la trasforma in un luogo di affetti e libertà, anziché di patologie e sofferenza.» (RT)

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