Grosseto: imbrattato l’ingresso della sede di Arcigay

“Dux” e “a morte” sono le scritte apparse oggi sulla porta del locale che ospita la sede grossetana dell’associazione. Questa sera sit-in antifascista. L’assessore regionale: “Ci sarò anche io”.

Non è la prima volta che Grosseto assurge agli onori delle cronache gay e, purtroppo, non è neanche la prima volta che succede per un problema di omofobia. Ricorderete, solo qualche giorno fa, la polemica sui manifesti a favore delle coppie gay ritenuti offensivi nei confronti del Papa. Oggi, invece, a riaccendere i riflettori sulla cittadina maremmana è un attacco contro la sede di Arcigay. Sulla porta del circolo grossetano dell’associazione, infatti, i volontari hanno trovato una scritta inneggiante al Duce e una che recita "a morte" corredate da una croce celtica.

"Siamo amareggiati e allo stesso tempo decisamente arrabbiati per quanto successo – ha commentato in una nota Alessandro Iberi presidente dell’Associazione – viviamo un periodo sempre più triste per questo paese ma questa città non merita di essere offesa in questa maniera cosi vile perché tutti siamo umiliati, non solo l’Arcigay sta nel mirino di certa gente ma tutte le persone che vogliono vivere in un paese democratico che rispetta i propri cittadini e le loro libertà".

Immediata la presa di posizione dell’assessore al Welfare della Regione Toscana, Salvatore Allocca, che ha voluto esprimere "la piu’ totale solidarietà per l’episodio di intolleranza di cui è stata oggetto la sede dell’Arcigay grossetana" e rinnovare "l’impegno, mio e della giunta regionale, a compiere tutti gli atti necessari affinché si impedisca il dilagare di una cultura omofoba e violenta che sempre più spesso si materializza in aggressioni, insulti ed atti vandalici".

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In risposta a quanto accaduto, Arcigay ha organizzato per questa sera alle 21, davanti alla porta imbrattata dell’associazione in via Parini 7e, un presidio a cui sono stati invitati tutti i cittadini "per dire con forza che Grosseto non vuole il fascismo e i suoi metodi violenti e antidemocratici".

L’assessore Allocca si è detto certo "che tutta la comunità grossetana saprà reagire con energia ed indignazione ad un gesto che, evocando tempi ed esperienze terribili, ferisce i sentimenti di tutti i democratici. E’ per questo che – ha concluso – convintamente questa sera parteciperò alla manifestazione indetta dall’Arcigay di Grosseto".