Grosseto, il buttafuori caccia due ragazzi gay per un bacio

Il buttafuori avrebbe agito in autonomia, ma la coppia non dava fastidio a nessuno.

Il 2019 è iniziato da solo una settimana, ma si torna nuovamente a parlare di aggressioni omofobe. A denunciare l’ennesimo fatto, due ragazzi di Grosseto, maltrattati da un buttafuori all’interno di un locale, la notte di San Silvestro. Durante una festa privata, due adolescenti sono stati bloccati dall’uomo della sicurezza, che li avrebbe visti baciarsi e ballare assieme. Il locale non era a tematica gay, ma i due ragazzi gay erano presenti assieme a degli amici per festeggiare l’anno nuovo. 

Subito dopo l’intervento del buttafuori, gli amici dei due ragazzi (entrambi minorenni) hanno tentato di bloccare l’uomo, ma non sono riusciti ad evitare che venissero cacciati dal locale. Da quanto si apprende dal quotidiano Il Tirreno, il buttafuori avrebbe agito di sua spontanea volontà, senza che gli organizzatori della serata o altri ospiti lo avvisassero della coppia gay.

Il buttafuori ai ragazzi gay: “Qui uomo e uomo non è ammesso”

L’uomo, avvicinandosi ai due ragazzi, ha affermato che quello non era il locale adatto a quel tipo di manifestazione e che “Uomo e uomo non è ammesso“. Detto questo, ha afferrato uno dei due ragazzi (di 16 anni) per un braccio e lo ha spinto contro il muro. A questo sono seguite diverse offese omofobe che hanno generato una discussione tra la coppia e i loro amici contro il buttafuori.

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Alla fine, la coppia di ragazzi gay è stata fatta uscire dal locale. La storia però non finisce qui, ma c’è un lieto fine. Difatti, gli amici hanno fatto notare quanto accaduto agli organizzatori, i quali hanno subito fatto rientrare i ragazzi, essendo loro ospiti invitati. Si sono scusati per il trattamento subito, confermando che l’uomo aveva agito in completa autonomia. Questo, si tratterebbe del sesto episodio omofobo registrato dall’inizio del 2019. C’è stato l’appello di Adinolfi a un film per un bacio gay, un’aggressione omofoba a Torino, il Popolo della Famiglia contro il Gay Pirde di Pisa, l’attacco di Forza Nuova contro il sindaco Pizzarotti per aver riconosciuto i figli di 4 coppie omogentoriali e la storia di una ragazza trans deportata in Perù.