GUERRA? SOLO A BORSETTATE

“Possiamo giocare con l’identità sessuale, ma rifiutiamo l’uso della forza”. Glo Milano lancia un appello di adesione alla manifestazione di Roma. Anche GayRoma invita all’unità contro la violenza.

ROMA – Gay, lesbiche, bisessuali e transgender contro la guerra. Sono tante, anche se non tutte, le organizzazioni omosessuali che hanno scelto di aderire alla manifestazione nazionale del 15 febbraio che si svolgerà a Roma per protestare contro l’uso della forza per risolvere i problemi internazionali, “senza se e senza ma”.

Partendo dall’articolo costituzionale che afferma che “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…”, il gruppo GayRoma lancia un appello perchè «come persone gay, lesbiche, bisessuali e trans/gender, impegnati da tempo per l’emancipazione e la liberazione degli individui, per la difesa dei diritti umani e per l’affermazione dei diritti civili, facciamo nostro l’appello promosso dal Forum Sociale Europeo in vista dell’appuntamento nazionale del 15 febbraio».

Appello analogo è lanciato dal Gruppo di Liberazione Omosessuale (GLO) di Milano. «Purtroppo molti uomini gay militano negli eserciti di tutto il mondo, purtroppo sempre più donne desiderano competere con gli uomini nella carriera militare – affermano al GLO – Il nostro desiderio può condurci a “giocare” con (a “prenderci gioco di”) un immaginario erotico maschile – il transessualismo donna-uomo, l’acquisizione di comportamenti maschili stereotipati di alcune lesbiche, l’abbigliamento leather o militare di alcuni gay, le pratiche sado-masochiste… – ma il nostro pensiero critico ci conduce al rifiuto della violenza, del machismo, dei modelli virili del militarismo. La guerra è il prodotto della stessa cultura di violenza e dominio che ci discrimina».

Il circolo Arcigay di padova, Tralaltro, ha fatto saper edi aver aderito all’appello del GLO, etnre tante sono le personalità che hanno sottoscritto quello proposto da GayRoma. Anche il Gruppo Lesbico Fuoricampo aderisce alla manifestazione contro la guerra per un mondo differente di libertà e rispetto reciproco. «Facciamo appello a tutte le realtà lesbiche e gay – scrive Fuoricampo – per una resistenza unita contro la guerra».

Tutti si ritroveranno per il corteo che si concluderà in piazza San Giovanni, alle ore 14.00 a piazzale Ostiense.

«Come associazioni, movimenti, realtà aggregative, ricreative e culturali GLBT, come cittadine e cittadini – scrive ancora GayRoma – saremo in piazza con le bandiere arcobaleno, simbolo dell’orgoglio gay, lesbico, bisessuale e trans/gender, assieme a quelle della pace che hanno colori simili.