GUIDA: I punti della sentenza sui matrimoni gay pro e contro

Piccola guida semplificata per comprendere meglio cosa hanno stabilito i giudici della Corte Costituzionale sui matrimoni gay.

CONTROPRO
– Chi ha scritto la Costituzione conosceva l’omosessualità, eppure ha deciso di non inserire nell’articolo 29 che regola il matrimonio la possibilità per gli omosessuali di sposarsi

– Il matrimonio oggi può solo essere tra uomo e donna. Lo dice il codice civile, la legge sul divorzio, la legge sulla filiazione, la legge sullo Stato civile, la giurisprudenza e una tradizione che ha millenni di storia

– Il Trattato di Lisbona (la Costituzione europea) non prevede che debba per forza essere il matrimonio lo strumento per regolamentare le coppie gay e lo dimostrano le tante soluzioni diverse adottate dagli altri Stati europei

– La convivenza stabile tra due persone dello stesso sesso è una formazione sociale degna di garanzia costituzionale

– L’articolo 29 non vieta che in futuro il matrimonio possa essere esteso anche alle coppie gay

– Secondo l’articolo 2 della Costituzione, ai singoli devono essere garantiti diritti inviolabili anche dentro alle formazioni sociali dove opera. Per questo il Parlamento deve fare una legge per regolamentare le coppie gay dando loro sia i diritti che i doveri. Se non lo facesse, potrebbe intervenire la stessa Corte Costituzionale. Quale sia la forma migliore sta al Parlamento deciderlo. Non è escluso che sia il matrimonio, ma la decisione spetta alle camere

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