Helmut Berger e Giancarlo Giannini ospiti d’onore al 34esimo Lovers Film Festival: Il Programma

I due grandi attori internazionali parteciperanno al prossimo Togay dal 24 al 28 aprile.

Saranno due grandi nomi, due indiscusse colonne del cinema internazionale, gli ospiti d’onore del 34esimo Lovers Film Festival diretto da Irene Dionisio, in programma al Cinema Massimo dal 24 al 28 aprile: Helmut Berger e Giancarlo Giannini. Il primo è stato la musa eterea di Visconti, definito dai rotocalchi ‘l’uomo più bello del mondo’, indimenticato Ludwig di Baviera, recentemente apparso in Saint Laurent di Bertrand Bonello dove interpreta lo stilista negli ultimi anni di vita. Il Festival gli dedica un omaggio con le pellicole più celebri che lo vedono protagonista.

Giannini ha invece avuto una nomination all’Oscar nel 1977 per il ruolo di Pasqualino Settebellezze di Lina Wertmüller ed è stato diretto, tra gli altri, da Visconti, Risi, Monicelli, Scola, Corbucci. Nella serata di apertura, in dialogo con Pino Strabioli, Giancarlo Giannini ripercorrerà la tappe fondamentali della sua carriera.

La madrina di quest’edizione sarà Alba Rohrwacher, altro ospite atteso il valente regista americano Ira Sachs del sensibile Love is Strange e dell’intenso Forty Shades of Blue con cui vinse il Sundance.

Ci sarà anche Asia Argento, protagonista di un’esposizione di fotografie da lei realizzate, a cura di Stefano Iachetti, dal titolo Antologia Analogica. Per gli appassionati di erotismo, sarà presente la regista porno Erika Lust che presenterà “un medley saffico che non vi lascerà indifferenti”.

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Vari gli ospiti musicali, da Samuel dei Subsonica presente all’inaugurazione fino alla misteriosa e mascherata Miss Keta, paladina dell’elettronica young, passando per l’eleganza finto-agée di Drusilla Foer.

Nel cinquantennale di Stonewall varie le iniziative tra cui una in collaborazione col Coordinamento Torino Pride, ossia quattro film ciascuno trainato da una parola chiave, tra cui l’atteso Rafiki e Mark’s Diary di Giovanni Coda.

Tornerà anche Lovers Goes Industry, alla sua seconda edizione, grazie alla collaborazione con l’Associazione Culturale Drugantis e al supporto di Compagnia di San Paolo: il primo spazio di incontro e di confronto dedicato all’industria cinematografica LGBTQI in seno a un festival.

Il fondatore del festival Giovanni Minerba curerà una sezione sull’autenticità nelle storie sentimentali dal titolo Le verità sugli amori.

La serata di apertura si intitola Over The Rainbow e prevede, sulle note struggenti di Judy Garland, il ricordo di Stonewall cinquant’anni dopo. Il film scelto per l’apertura è il letterario Plaire, aimer et courir vite (Sorry Angel) di Christophe Honoré con Pierre Deladonchamps.

Nella closing night, oltre alla consueta premiazione dei concorsi e all’attesissimo annuncio delle date dell’edizione 2020 e del nome del nuovo direttore della rassegna, è prevista la conversazione con la madrina del festival Alba Rohrwacher e l’intervista al giurato Neri Marcorè. Momento clou sarà In cerca di me, monologo a più voci scritto da Elsi Perino e Giovanni Minerba con la partecipazione, fra gli altri, di Monica Guerritore. Lo spettacolo, che utilizza i titoli di alcune pellicole come veicolo narrativo, intende omaggiare la storia del Cinema LGBTQI nell’anno del cinquantenario dei moti di Stonewall.

A seguire la proiezione della commedia francese Les crevettes pailletées (The Shiny Shrimps) di Maxime Govare e Cedric Le Gallo su una squadra di pallanuoto formata da atleti gay il cui obiettivo per qualificarsi ai Gay Games in Croazia.

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Tra i film in concorso per il premio Ottavio Mai segnaliamo il vincitore del Teddy Bear, Breve historia del pianeta verde di Santiago Loza, il nuovo lavoro di Marco Berger, Un rubio, e il notevole Sauvage diretto da Camille Vidal-Naquet. QUI l’intero programma.

Il festival di quest’anno è dedicato a MarTi, ossia Marta Gianello Guida, Lino Manfredi, Max Croci e alla Karl du Pignè.