Hiv declassato a herpes se funzionerà vaccino spagnolo

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Dalla Spagna arriva la ricerca più promettente di sempre nel campo dei vaccini HIV. Ventiquattro persone hanno sviluppato una risposta immunitaria al virus. Se funzionerà il virus verrebbe...

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Cronico come un herpes? Se i primi test clinici del vaccino ideato da un’equipe spagnola verranno confermati nei prossimi mesi, il virus dell’Hiv potrebbe essere declassato a "infezione cronica minore". I risultati della sperimentazione clinica su alcuni volontari sani del nuovo vaccino MVA-B – sviluppato in Spagna da ricercatori del Centro Nazionale di Biotecnologie di Madrid guidati da Mariano Esteban – sono molto incoraggianti: su 30 volontari sani, 24 hanno sviluppato una risposta immunitaria al virus dell’Hiv dopo aver assunto il vaccino MVA-B, una percentuale del 92%. Gli effetti durano almeno un anno nell’85% dei casi e non hanno causato problemi collaterali tali da compromettere la salute dei volontari a cui e’ stato inoculato.

I lusinghieri risultati, appena pubblicati sulle prestigiose riviste Journal of Virology e Vaccine, sono stati ottenuti nella Fase 1 della ricerca su 30 volontari sani, 24 dei quali hanno ricevuto per via intramuscolare il vaccino in 3 dosi, mentre gli altri 6 sono stati trattati con placebi. Le "cavie" sono state seguite per 48 settimane. «I risultati devono essere presi con cautela, visto che il trattamento è stato provato solo su 30 volontari e, benché stimoli una risposta potente nella maggioranza dei casi, è presto per prevedere se le difese indotte preveniranno l’infezione», mette le mani avanti Felipe Garcia, capo del team del Clinic. Il vaccino MVA-B – assicura comunque il ricercatore Mariano Esteban «ha dimostrato di essere potente come nessun altro vaccino in fase di studio». Già nel 2008, in sede di sperimentazione animale, aveva mostrato un’efficienza molto elevata su topi e macachi. Ora, grazie all’elevata risposta immunologica negli esseri umani, la sperimentazione clinica sarà condotta anche su volontari con infezione da Hiv.

«Adesso i prossimi passi, vale a dire le fasi 2 e 3, devono evidenziare se queste difese sono sufficienti a proteggere completamente gli esseri umani dalla malattia», aggiunge García. Già la prossima settimana – spiega il Telegraph – comincerà una seconda parte della fase preliminare: si tratterà di testare l’efficacia e la sicurezza del vaccino su 30 pazienti malati. L’obiettivo è provare se il vaccino è capace di controllare tutta la carica virale dell’Hiv.

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