I candidati leader al PD non rispondono a GayToday

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L'iniziativa "Chiediamoglielo!" del portale GayToday ha avuto scarso successo. «C'è indifferenza verso i problemi di gay e lesbiche» dicono dalla redazione.

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Nelle scorse settimane, il portale web GayToday, che riunisce molti dei blog e quotidiani online rivolti alla comunità lgbt, ha promosso un’iniziativa dal nome "Chiediamoglielo!", in cui, appunto, si chiedeva ai candidati leader del Partito democratico una loro risposta a 5 domande ritenute dai promotori importanti per indirizzare il proprio voto all’appuntamento elettorale del 14 ottobre prossimo.

I risultati non sono stati molto incoraggianti, non tanto per il contenuto delle riposte, quanto per la pressochè assenza di partecipazione da parte dei destinatari.

«Nonostante i molti solleciti della redazione – dicono da GayToday -, Rosy Bindi non ha fatto pervenire risposte, risultando così l’unica candidata che in questa campagna elettorale non ha avuto alcun confronto con la comunità GLBT.»

«Walter Veltroni – continuano i promotori – ha ritenuto esaustive le risposte indirizzate al coordinamento GayLeft dalle pagine de L’Unità. Le domande poste erano molto più circostanziate e dirette, nate dalla Rete e non da un interlocutore “interno” come i rappresentanti di GayLeft; a tal proposito quella del sindaco di Roma è chiaramente una non-risposta».

«Enrico Letta, vago sull’omofobia, si dice contrario a matrimonio omosessuale e adozioni, così come PierGiorgio Gawronski si richiama a una non meglio definita “prudenza” e a un’ambigua “precauzione” in tema di omogenitorialità e fecondazione assistita». «Mario Adinolfi, il primo a rispondere, per il matrimonio fa appello a un improbabile referendum interno, dimenticandosi, ancora una volta, di esprimere la sua posizione».

Le riposte complete possono essere visualizzate qua.

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