I gay immigrati sposati con americani chiedono la Green Card

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Secondo le norme sull'immigrazione, il coniuge straniero di un cittadino statunitense può chiedere la green card e, poi, la cittadinanza. Ma vale solo per le coppie etero. E...

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Ora che l’amministrazione Obama ha dichiarato incostituzionale il Defense of Marriage Act, la legge che vieta il riconoscimento federale dei matrimoni gay, gli immigrati omosessuali sposati con cittadini statunitensi rivendicano il diritto di avere la green card, ovvero l’agognato permesso di soggiorno permanente, step indispensabile per ottenere la cittadinanza. "Se sei straniero e sposato in una coppia eterosessuale hai il diritto di rimanere e lavorare, se sei gay vieni deportato" afferma al New York Times Richard Socarides, avvocato e presidente di Equality Matters, secondo cui è discriminatoria la legge che concede il ricongiungimento familiare solo alle coppie eterosessuali. E che lo nega a quelle composte da omosessuali che si sono sposati negli stati americani le cui leggi permettono i matrimoni gay. Una situazione quindi complessa dal punto di vista legale che sta ponendo un vero e proprio dilemma alle autorità dell’immigrazione.

Tanto che nei giorni scorsi l’annuncio del rinvio della decisione su alcuni ricorsi presentati da coppie gay, aveva alimentato le speranze dei gruppi gay riguardo ad un possibile importante passo avanti dell’amministrazione Obama sul riconoscimento dei matrimoni omosessuali.

Erano bastate poche ore, però, perché arrivasse una doccia fredda con un comunicato in cui si dichiarava inequivocabilmente che la politica in materia di ricongiungimenti familiari non era assolutamente cambiata, e che quindi agli sposi gay immigrati continua a non essere concessa la green card.

Era stato il gruppo Immigration Equality, in una lettera all’ufficio immigrazione, a chiedere di sospendere immediatamente le deportazioni di immigrati clandestini gay sposati a cittadini americani. Tra i casi che il gruppo sta patrocinando quello di Henry Velandia, 27enne venezuelano che lo scorso agosto in Connecticut si è sposato con Josh Vandiver, 29enne dottorando in Scienze Politiche a Princeton. Subito dopo il matrimonio, Velandia ha fatto domanda per la green card, chiedendo appunto il ricongiungimento familiare, ma gli è stata negata ed ora, a maggio, rischia di essere rimpatriato in Venezuela.

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