I gay usano il cervello come le donne per riconoscere i visi

Secondo uno studio realizzato da alcuni scienziati dell’Università di New York, i gay, proprio come le donne, usano entrambi gli emisferi del cervello per ricordare i volti delle persone.

I gay usano il cervello come le donne. A sostenerlo è uno studio secondo il quale gli uomini omosessuali memorizzano e riconoscono i volti allo stesso modo in cui lo fanno le donne. La ricerca, pubblicata dalla rivista scientifica "Laterality: Asymmetries of Body, Brain and Cognition" è stata realizzata da esperti della New York University coordinati da Jennifer Steeves. Gli scienziati hanno anche studiato l’influenza dell’essere mancini o destrimani su questo tipo di capacità di riconoscimento e dimostrato che i mancini se la cavano meglio dei destrimani. I ricercatori già sapevano che le donne usano entrambi gli emisferi del cervello per riconoscere un volto noto e questo permette loro di assolvere a tale compito noto più rapidamente di quanto non possano fare i maschi che invece si servono del solo emisfero destro.

Con questo studio hanno voluto vedere come si comporta il cervello dei gay alle prese con lo stesso compito. Per farlo i ricercatori hanno mostrato a un gruppo di maschi in parte eterosessuali in parte gay e poi a un gruppo di femmine eterosessuali dieci foto di volti chiedendo loro di memorizzarli. Poi hanno mostrato a tutti un insieme di 50 foto tra cui anche le dieci precedentemente mostrate, che però erano state abilmente ritoccate per renderle meno riconoscibili. Quello che è emerso, secondo gli scienziati, è che i maschi gay sono più bravi dei maschi eterosessuali nel gioco del riconoscimento e che, esattamente come le donne etero, i gay memorizzano e riconoscono i visi usando entrambi gli emisferi del cervello distinguendosi dai maschi etero per il modo in cui sicomporta il loro cervello.

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