I giovani gay europei incontrano Frattini

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La lotta contro gli atti e gli atteggiamenti discriminatori continua nelle istituzioni europee. Il vice-presidente della C.E. Frattini ha incontrato i rappresentanti dei giovani LGBT.

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BRUXELLES – Una delegazione di giovani gay e lesbiche europei ha incontrato pochi giorni fa Franco Frattini, il vice-presidente della Commissione Europea nonché responsabile della direzione generale Giustizia, Libertà e Sicurezza della commissione Barroso. Dall’incontro è emerso che la Commissione darà il proprio supporto per promuovere una campagna di non discriminazione e di approccio alla diversità ma che è «nell’impossibilità di proteggere direttamente le persone lgbt da atti discriminatori.» L’incontro è stato organizzato dall’IGLYO (International Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender, Queer Youth and Student Organization), un’associazione internazionale di giovani studenti gay, lesbiche, bisessuali e transgender che ha la propria sede nei Paesi Bassi e che dal 1984 si propone di migliorare la collaborazione tra il movimento studentesco e le associazioni di giovani omosessuali. Björn van Roozendaal, del direttivo dell’IGLYO, dopo l’incontro ha detto: «In Europa siamo in grado di proteggere i lavoratori dalle discriminazioni ma non siamo in grado di proteggere efficacemente, ad esempio, i giovani a scuola dalle discriminazioni. Ci aspettiamo che la Commissione proponga qualcosa perché siano fatti passi concreti in questa direzione, il che è certamente non impossibile. I piani d’azione nazionali per l’inclusione sociale ad esempio potrebbero comprendere chiare indicazioni riguardanti i bisogni dei giovani lgbt nei diversi aspetti della loro vita, particolarmente nelle aree della scuola e della vita famigliare.»
Durante l’incontro il rappresentate di IGLYO ha presentato a Frattini la proposta di una risoluzione straordinaria contro l’omofobia, firmata da 102 rappresentanti di diverse organizzazioni studentesche di tutta Europa. Al meeting erano presenti anche i componenti dell’intergruppo parlamentare europeo sui diritti LGBT e si è discusso di come poter cercare di accelerare il consolidamento di tali diritti, soprattutto dopo i preoccupanti fatti e le violazioni dei diritti umani avvenute nell’Europa dell’est, in particolare in Polonia. Il gruppo IGLYO si è detto contento di vedere generali progressi si sono fatti nella Commissione nell’esporre le problematiche delle persone non eterosessuali, sebbene molto lavoro rimanga ancora da fare, soprattutto in certe nazioni. (RT)

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