I negozianti vogliono discriminare i gay, ma Obama invoca uguaglianza

Leggi che permettono di non servire clienti gay potrebbero essere approvate in certi stati

Una legge che permetta ai negozianti di non servire clienti gay in osservanza al loro credo religioso. È questa la proposta di cui si starebbe discutendo in alcuni stati degli Usa secondo quanto riporta il New York Times. Tra questi, ci sono anche l’Arkansas, la Georgia, il Colorado, le Hawaii, l’Indiana, il Michigan, lo Utah, il West Virginia e il Wyoming.

Tutto questo proprio mentre la Corte Suprema si appresta a discutere il ricorso fatto da quattro Stati da cui potrebbe arrivare la sentenza che legalizzerà il matrimonio egualitario in tutta la nazione.

Intanto Obama torna a parlare in favore dell’uguaglianza. “Grazie a Selma l’intero movimento dei diritti civili ha fatto enormi passi in avanti” ha dichiarato il presidente statunitense in alcune interviste rilasciate in occasione della celebrazione dei 50 anni della marcia in Alabama, ricordata nell’omonimo film attualmente nelle sale.

“Non solo sul fronte dei diritti degli afroamericani – ha precisato Obama -, ma anche su quello dei diritti degli immigrati e dei gay”.”L’idea secondo cui alcuni ragazzi che sono stati portati in America quando avevano 2 o 3 anni e che a 20 o 25 anni possono essere deportati dopo essere cresciuti qui – ha continuato – questa idea non è ciò che noi siamo. Non è certo lo spirito della marcia di Selma. Come non lo è l’idea che si possano discriminare persone che hanno un orientamento sessuale differente. Perché tutti devo essere trattati uguali di fronte alla legge. E tutti devono avere le stesse opportunità”. “Il movimento dei diritti civili – conclude Obama – non ha aperto la strada solo agli afroamericani. Non e’ qualcosa che riguarda solo i neri, ma qualcosa che riguarda l’America”.

Ti suggeriamo anche  It Parte 2, ci sarà la coppia gay esclusa dalla miniserie tv