I Radicali: “Berlusconi è d’accordo con la Carfagna?”

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In un'interrogazione parlamenteare i deputati radicali del Pd chiedono al Presidente del Consiglio se sui diritti delle persone LGBT la pensi come la ministra e cosa intenda fare...

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I deputati radicali eletti nelle fila del Pd Marco Beltrandi, Elisabetta Zamparutti, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci hanno presentato oggi un’interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi e al ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna. "Il neo ministro per le pari opportunità – spiegano in una nota gli onorevoli -, ha dichiarato che non è orientata a dare il patrocinio ministeriale al Gay pride nazionale. Inoltre, con riferimento alla commissione per i diritti dei gay, delle lesbiche e dei trasgender, del ministero per le Pari opportunità, il ministro afferma che: ‘Non ho ancora preso bene visione di cosa sia e a cosa possa servire… La verità è che una volta verificato a cosa serve credo che la userò per occuparmi anche di altro’; il 20 maggio 2008 il Parlamento europeo ha approvato, con 362 voti favorevoli, 262 contrari e 56 astensioni, un rapporto dell’Europarlamentare inglese Liz Lynne, vicepresidente della Commissione europea del lavoro e degli affari sociali".

"Il rapporto – spiegano in una nota i deputati – è finalizzato alla proposizione, da parte della Commissione europea, di una direttiva esaustiva che sanzioni la discriminazione nell’accesso ai beni e servizi nelle ipotesi previste dall’articolo 13 del Trattato che istituisce la Comunità europea, e in particolare le discriminazioni nei confronti dei portatori di handicap, per ragioni di età, di religione o fede e di orientamento sessuale". 

Con l’interrogazione i quattro onorevoli intendono sapere "se il presidente del Consiglio dei ministri consideri propria del governo la posizione espressa dal Ministro per le pari opportunità; quali misure il ministro per le Pari opportunità intenda adottare nei confronti della commissione per i diritti dei gay, delle lesbiche e dei trasgender, del ministero per le Pari opportunità; se i ministri destinatari intendano regolare, come già è stato fatto in molti paesi europei ed extraeuropei, le convivenze delle persone lesbiche, gay, bisessuali e trasgender e tutelarne il trattamento nei casi di discriminazione, in conformità agli standard europei; qual è la posizione del governo italiano rispetto alla direttiva anti-discriminazioni annunciata dalla Commissione europea nel suo programma di lavoro per l’anno 2008 previste dall’articolo 13 del Trattato che istituisce la Comunità Europea, e in particolare le discriminazioni nei confronti dei portatori di handicap, per ragioni di età, di religione o fede e di orientamento sessuale".

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