“I ricchioni non li servo”: succede ad Andria. L’azienda chiede scusa

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I commessi di un negozio di scarpe offendono alcuni clienti. Tata: "Chiediamo scusa".

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Volevano comprare un paio di scarpe, Sabino e i suoi amici. Un paio di scarpe con i tacchi dato che Sabino fa la drag queen, con il nome di Dhanubia Stâr. Per questo hanno pensato di approfittare di un’offerta proposta dal negozio Tata di Andria. “Da 10 a 20 euro” recitava il cartello. Quando hanno chiesto aiuto ai commessi per trovare un paio di tacchi numero 41, però, si sono ritrovati davanti ad una discussione a cui non pensavano di dover assistere. “Via tu”, avrebbe detto una commessa al collega. “No! Da quei ricchioni” sarebbe stata la risposta dell’altro dipendente. Per niente intenzionati a lasciar correre, i ragazzi rispondono per le rime e se ne vanno. Ma non finisce qui. Sabino manda una email alla direzione di Tata per denunciare quanto accaduto. “È una cosa vergognosa che nel 2015 succedono ancora queste cose – scrive Sabino Melillo a Tata -. Vergognatevi! Non metterò mai più piede nei vostri negozi“.

L’email è dello scorso 30 aprile e la risposta dell’azienda non si è fatta attendere.

Il 4 maggio, infatti, Tata manda a Sabino un comunicato stampa con cui chiede scusa per l’accaduto e annuncia provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti del punto vendita di Andria.

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“Le persone in Tata Italia, siano esse clienti, dipendenti o altro sono tutte uguali, senza distinzioni di sesso, orientamento sessuale, razza, religione o credenze – si legge nella nota di Tata -. Non possiamo cancellare quanto successo ma possiamo chiedere scusa a nome dell’azienda e a nome dei dipendenti del punto vendita di Andria, nei confronti dei quali l’azienda procederà con opportuni procedimenti disciplinari. A tutte le persone che si sono sentite offese o toccate, direttamente o indirettamente, chiediamo sinceramente scusa”.

La nota è stata condivisa sui canali social dell’azienda con l’hashtag #noomofobia.

“Scuse arrivate e accettate” ha risposto Dhanubia Stâr sul suo profilo Facebook.

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