Ikea estende ai partner gay i benefici delle coppie sposate

Nella Giornata Internazionale contro l’Omofobia, l’azienda svedese dà l’ennesima prova di apertura verso le diversità estendendo anche alle coppie gay i benefit previsti per i dipendeti sposati

I partner gay dei dipendenti Ikea, da oggi, avranno gli stessi benefit previsti per i partner di coppie eterosessuai e per le coppie sposate. La novità nella politica aziendale, che conta un 14 per cento di dipendenti lgbt dichiarati, arriva non a caso il 17 maggio, nele bel mezzo delle iniziative della Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia. A renderlo noto è il sito Corriere.it che specifica anche di quali benefit si parla. Nel dettaglio anche i partner gay potranno usufruire dei permessi per emergenze familiari o lutti, potranno godere dell’esetensione della copertura sanitaria del dipendente, dello sconto previsto per chi lavora da Ikea e dell’uso dell’auto aziendale, mentre il dipendente Ikea con un partner gay potrà, come chi ha un partner etero, chiedere congedo matrimoniale, il permesso per la nascita di un figlio del partner e godere del buono di 120 euro riservato a chi si sposa o inizia una convivenza.

Naturalmente, è ben lontano dall’essere una coincidenza la scelta del giorno in cui rendere ufficiale la nuova policy e non mancherà di suscitare reazioni anche se forse minori di quanto non successe in occasione della famosa campagna dello scorso anno in cui due uomini che si tenevano per mano ripresi di spalle pubblicizzavano la carta Ikea Family.

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L’azienda svedese non è nuova, quindi, a manifestare la sua vicinanza al mondo lgbt espressa anche tramite l’adezione a Parks – Liberi e Uguali, l’associazione presieduta da Ivan Scalfarotto di cui fanno parte anche altre imprese che si dichiarano aperte alle diversità.

E come fa notare il giornalista del Corriere Dario di Vico, la scelta di Ikea, come quella di molte altre aziende occidentali, risopnde ad una strategia precisa. Secondo l’agenzia McKinsey, infatti, gli atteggiamenti discriminatori delle aziende le penalizzano nella ricerca di talenti, cosa determinante per garantirsi un futuro. E dè sempre McKinsey a rivelare che i consigli d’amministrazione aperti alle divrsità ottengono risultati economici migliori degli altri