Il carabiniere vede che si abbracciano e li caccia dal bar

In un bar di Viareggio due amici che si stavano abbracciando sono stati cacciati da un carabiniere: “Andate a fare certe cose da un’altra parte”. I due non si stavano nemmeno baciando.

Un semplice abbraccio ed è successo il putiferio. A scatenarlo è stato addirittura un carabiniere in divisa che quando ha visto nel un bar di Viareggio dove stava facendo colazione l’abbraccio di due ragazzi è andato su tutte le furie. «Ci ha invitati ad andarcene via urlando. Ci ha detto che quello era un posto dove vengono i bambini e non un posto per gay. Quando gli abbiamo chiesto se avrebbe avuto la stessa reazione nel caso di un ragazzo e una ragazza lui ha urlato ancora più forte di andarcene via. Non ci siamo nemmeno baciati. Era solo un abbraccio fra due amici». La denuncia arriva da Mirco, 22 anni, dipendente del bar Priscilla sulla Marina di Torre del Lago.

Mirco e Fabio, questo il nome del secondo ragazzo, non si spiegano quanto è accaduto loro. «L’ho abbracciato – continua Mirco – Siamo solo amici». Ma uno dei quattro carabinieri che hanno assistito alla scena ha pensato bene di intimargli di uscire da lì. «Ho detto al proprietario di intervenire visto che stavano cacciando dei clienti da casa sua, ma è stato inutile».

Arcigay nazionale ha subito condannato l’episodio e durante una conferenza stampa che si è tenuta questo pomeriggio a Torre del Lago, il presidente nazionale Paolo Patanè ha annunciato di volere spiegazioni dall’Arma dei carabinieri. «Ancora un volta in Italia siamo di fronte a un problema di omofobia profonda che c’è nel Paese – ha dichiarato Patanè – Una problematica diffusa da parte delle forze dell’ordine, che danno un’interpretazione e un giudizio moralistici di fronte all’affettività e alla presunzione di omosessualità. Qui siamo di fronte a due amici che si abbracciano, è gravissimo ciò che è avvenuto. E’ un problema di formazione che va affrontato una volta per tutte. Altrimenti chi indossa la divisa lede un diritto fondamentale dei cittadini che invece dovrebbe difendere: essere se stessi».

Ti suggeriamo anche  Napoli riconosce madre lesbica malata: il bambino ora è tutelato