Il Ceo di Mozilla è omofobo: costretto alle dimissioni

“Le sue posizioni sono contrarie a quelle dell’azienda”. Così Brendan Eich, travolto dalle polemiche, è stato costretto ad abbandonare la sua poltrona di Ceo dell’azienda che produce Firefox.

Un brutta storia quella che ha per protagonista il CEO di Mozilla, il colosso dell’IT che tutti conoscono soprattutto per il browser che sviluppa, ovvero Firefox. Brendan Eich, infatti, è stato costretto alle dimissioni per le sue idee sul matrimonio gay, in netto contrasto con quelle del resto dell’azienda che presiedeva.

Il Ceo, infatti, aveva donato un’ingente quantità di denaro ad organizzazioni che si battono contro la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso che avevano promosso i relativi referendum. La vicenda, in realtà, risale al 2008, ma è balzata agli onori delle cronache solo negli ultimi giorni. L’azienda, finita nell’occhio del ciclone per le posizioni omofobe del suo ormai ex-ceo, si è pubblicamente scusata.

“Non abbiamo agito come ci si sarebbe aspettato da Mozilla – ha dichiarato la presidente esecutiva Mitchell Baker – e non siamo stati abbastanza rapidi nel discutere con efficacia la questione, una volta che la controversia si era manifestata. Ci dispiace”.

La bufera scatenata dalle donazioni di Eich è costata a Mozilla, tra l’altro, il lancio di diverse campagne di boicottaggio, tra cui quella del sito di dating OkCupid che invitava i suoi utenti a non usare Firefox optando piuttosto per i concorrenti Chrome e Internet Explorer (rispettivamente di Google e Microsoft, entrambe aziende che più volte si sono schierate a favore dei diritti delle persone lgbt, matrimonio incluso). Ora che Eich si è dimesso, toccherà a Mozilla cercare di ricucire la frattura con la comunità lgbt internazionale.

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