Il Comune di Roma porterà in Brasile la salma di Brenda

All’accorato appello della madre di Brenda, la trans trovata morta in casa poche settimane fa, ha risposto il Sindaco Alemanno, disposto a sostenere le spese per il ritorno della salma in Brasile

Roma – "Per un fatto di cristiana pietà". Il Sindaco Gianni Alemanno si è detto disponibile affinchè sia il Comune di Roma ad ccuparsi del trasferimento in Brasile della salma di Brenda, la trans trovata morta nella propria abitazione il 20 novembre.

Nei giorni scorsi la madre di Brenda, arrivata nella capitale, aveva chiesto aiuto al Comune di Roma per il trasferimento del corpo della figlia in Brasile, terra d’origine. Oggi, il Sindaco Alemanno, parlando a margine di una cerimonia nella basilica di S. Maria in Aracoeli, ha assicurato che "non si tratta di dare segnali al mondo dei trans o degli omosessuali, ma di avere umana pietà per una persona che è morta: se quindi il Comune dovrà fare qualcosa, appunto per un fatto di cristiana pietà, lo faremo sicuramente". "Da parte mia", ha concluso il Sindaco, "c’è la massima disponibilità".

Nel frattempo le indagini vanno avanti, con una novità dal punto di vista investigativo. Gli inquirenti hanno infatti sequestrato gli abiti che Barbara, amica di Brenda, indossava la sera in cui la trans è morta per asfissia nell’incendio della sua abitazione. Questi saranno analizzati per verificare l’eventuale presenza di fuliggine o di altri residui chimici o biologici compatibili con la scena del presunto omicidio.

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Brenda la notte tra il 19 e il 20 novembre tornò a casa verso le 2, e Barbara sarebbe stata l’ultima persona a vederla ancora viva, prima di chiamare un taxi, alle 3.30 di notte, dando come riferimento la propria abitazione, molto vicina a quella di Brenda, in cui l’incendio divampò intorno alle 4.