Il Costa Rica approva le unioni gay senza accorgersene

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Aggiungendo un principio di non discriminazione alla legge che riconosce le unioni civili, il parlamento dello stato sudamericano potrebbe avere aperto la strada alle unioni gay.

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Il Costa Rica potrebbe avere riconosciuto e unioni tra persone dello stesso sesso senza averlo messo in programma, anzi proprio involontariamente. La cosa è accaduta dopo aver votato per cambiare una legge che prima riconosceva come legali solo le unioni tra un uomo e una donna. Il testo emendato e approvato, adesso, recita: “Il diritto di riconoscimento senza discriminazioni contrarie alla dignità umana, degli effetti sociali ed economici delle unioni civili costituite pubblicamente e notoriamente, uniche e stabili con la capacità legale per il matrimonio per più di tre anni”.
Il parlamentare Manrique Oviedo, che era contrario alle unioni gay, ha chiesto alla presidente Laura Chinchilla di porre il veto sul testo sostenendo di “sentirsi ingannato” e di “aver fatto un errore” quando ha votato a favore della legge.

Un suo collega parlamentare, però, gli ha fatto notare che i deputati dovrebbero leggere le leggi che votano.
Il deputato Justo Orozco ha dichiarato che il caso deve essere studiato attentamente perché “non si possono dare diritti a chi non se lo merita”. Per molti, l’espressione “senza discriminazioni contrarie all’umana dignità” apre le porte alle unioni gay.
Gli stessi vicepresidenti del Costa Rica, lo scorso anno, avevano dichiarato che le coppie omosessuali meritano gli stessi diritti di quelle eterosessuali. Se la presidente dovesse approvare la legge, il Costa Rica diventerebbe il sesto stato dell’America Latina ad aver riconosciuto le coppie dello stesso sesso.

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