Il Ministero: “La scuola contrasti l’omofobia e prepari iniziative”

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Per la Giornata contro l'Omofobia, il ministero manda una circolare a tutte le scuole.

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“I principi a cui si ispira la giornata sono quelli costitutivi sia dell’Unione Europea sia della Costituzione italiana: il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, l’uguaglianza tra tutti i cittadini e la non discriminazione. Queste sono anche le condizioni che consentono alla società di promuovere l’inclusione di tutti e di ciascuno e di battersi contro ogni offesa alle persone”.

Con queste parole si apre la circolare che la Direzione generale per lo studente l’integrazione e la partecipazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inviato a tutte le scuole in occasione del 17 maggio, data in cui si celebra la Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia, istituita dall’Unione Europea nel 2007.

E basandosi su questi presupposti, il Miur, per bocca della direttrice generale del dipartimento Giovanna Boda, ricorda che la scuola “deve fornire gli strumenti, le metodologie e deve attivare tutte le necessarie pratiche per interventi di prevenzione“.

LA DIALETTICA TRA LE DIVERSITÀ

“Solo una scuola realmente inclusiva può favorire la costruzione dell’identità sociale e personale da parte degli allievi e il suo ruolo è ancor più rilevante nell’accompagnare e sostenere le fasi più delicate della crescita dei nostri ragazzi – si legge nel documento -. Nello svolgere tale prezioso lavoro ogni giorno, le scuole educano al contrasto dell’omofobia e di ogni altra forma di discriminazione. Solo con l’educazione si superano i pregiudizi e gli stereotipi ancora presenti nella nostra società“.

La giornata contro l’Omofobia è, dunque, una data importante anche per le scuole, secondo il MIUR che chiede agli istituti di tutto il Paese di attivare “iniziative di sensibilizzazione contro le disuguaglianze quindi, per dare maggior rilievo alle buone pratiche e ai migliori percorsi educativi tesi alla dialettica delle diversità“.

La lotta all’omofobia e al bullismo omofobico, dunque, passa necessariamente dalla scuola e dalla “dialettica tra le diversità”.

LA SODDISFAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI

Un ringraziamento al ministero arriva dalle associazioni lgbt, che ogni anno portano avanti progetti di educazione alle differenze e di contrasto al bullismo omofobico nelle scuole, incontrando spesso molte difficoltà.

“Ringraziamo in particolare l’impegno politico del sottosegretario Davide Faraone, e per il testo redatto della circolare, il direttore generale Giovanna Boda – si legge in una nota congiunta firmata da Arcigay, Agedo, Certi Diritti, ArciLesbica, Equality, Famiglie Arcobaleno e Mit – per aver ricordato che la Giornata del 17 maggio rappresenta l’occasione per tutte le scuole per iniziative di sensibilizzazione contro le disuguaglianze”. “Ci attendiamo – concludono le associazioni – che a questa importante sensibilizzazione corrisponda una concreta volontà politica, quella che serve a sbloccare gli interventi dell’asse scuola della strategia nazionale Unar e a rinnovare questo impegno anche per gli anni a venire”.

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