Il ministro Esteri risponde a associazione gay su diritti

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Giulio Sterzi di Sant'Agata, il ministro degli Esteri del Governo Monti, risponde a una lettera preoccupata di Certi Diritti sulla situazione in Nigeria e Camerun.

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Il Ministro degli Esteri del Governo italiano, on. Giulio Sterzi di Sant’Agata, ha risposto ad una lettera inviata nei giorni scorsi dal Segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, Yuri Guaiana e dal Senatore Radicale-Pd Marco Perduca, nella quale si sollecitava un intervento urgente nei confronti della Nigeria e del Camerun che recentemente hanno attivato nei loro paesi gravi forme persecutorie nei confronti delle persone omosessuali.

A rendere nota la risposta del ministro è stata la stessa Certi Diritti che qualche giorno fa aveva denunciato pubblicamente la situazione nei due paesi auspicando che siano sempre di più le democrazie occidentali a porre come vincolo legato agli aiuti la questione del rispetto dei diritti civili e umani, "così come fatto recentemente dagli Usa e dalla Gran Bretagna alla luce dei gravissimi atti di omofobia avvenuti in Uganda e in altri paesi africani a causa del fondamentalismo religioso".

L’on.Sterzi di Sant’Agata "nella lettera ha segnalato che in Nigeria, subito dopo l’approvazione da parte del Senato del Bill anti-omosessualità si è attivata la sede di Rappresentanza dell’Unione Europea che, insieme all’Ambasciatore Usa, ha sollecitato le Commissioni Giustizia e Diritti Umani al rispetto delle convenzioni internazionali e di quanto prevede la stessa Costituzione nigeriana."

Per quanto riguarda il Camerun, invece, dove è in corso una revisione di legge che inasprirebbe le pene per la comunità Lgbt,  e dove sono stati condannate recentemente tre persone omosessuali a cinque anni di prigione, il ministro segnala che c’è stato, in rappresentanza degli ambasciatori europei, un intervento del Capo Delegazione dell’Unione Europea nei confronti del Primo Ministro nel quale gli si esprime viva preoccupazione e si segnala che i prossimi aiuti saranno vincolati al rispetto delle convenzioni internazional. Già negli incontri Ue-Camerun erano stati fatti interventi in tal senso, richiamando alla necessità del rispetto dei diritti umani dei cittadini.

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