“IL MIO BOSS MI MOLESTA”

Da oggi i gay, le lesbiche e i transessuali toscani hanno un punto di riferimento in più per risolvere i problemi sul lavoro. Arcigay Pistoia e CGIL aprono il primo sportello anti-discriminazione.

PISTOIA – Per la prima volta, anche i lavoratori gay, lesbiche, transessuali della Toscana avranno un punto di riferimento cui rivolgersi in caso di discriminazione o mobbing nello svolgimento della loro professione. Arcigay Pistoia e CGIL Pistoia hanno infatti firmato una convenzione che permetterà di attivare uno sportello informativo per le discriminazioni sui luoghi di lavoro. Lo sportello, che sarà attivo dalla prossima settimana ogni martedì dalle 1700 alle 1900 presso la sede della CGIL di via Puccini, darà sostegno ed aiuto alle persone GLBT (gay lesbiche bisessuali transessuali), ancora oggi troppo spesso vittime di discriminazioni sui luoghi di lavoro, garantendo la massima riservatezza.

«Riteniamo molto importante questa collaborazione con la CGIL che per la prima volta in Toscana attiva uno sportello del genere – afferma Matteo Marliani, presidente Arcigay Pistoia – Ringraziamo per questo Sergio Frosini responsabile della CGIL per le relazioni con le associazioni, e Daniele Quiriconi segretario provinciale della CGIL».

«Con questa collaborazione vogliamo iniziare a costruire insieme una situazione migliore – continua Marliani – e sopratutto condizioni di lavoro accettabili per le persone GLBT, in modo da assicurare a tutti, per quello che ci è possibile, uno svolgimento sereno delle proprie attività lavorative».

E’ già stata attivata una casella di posta elettronica (lavoro@gaypistoia.it) alla quale è possibile rivolgersi per richiedere consulenze e fornire segnalazioni; per avere informazioni è anche possibile chiamare il martedì direttamente in ufficio al numero 05733781, oppure prenotare un appuntamento chiamando ogni giorno, fuori d’orario d’ufficio, il numero 333.6676873.

Oltre alla consulenza che sarà fornita presso lo sportello, si prevedono iniziative volte ad una cultura dell’accettazione, con corsi di formazione, e attività culturali.

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