Il Papa nel Regno Unito: “Non merita gli onori di Stato”

Contro la visita di Benedetto XVI nei territori della Regina si sono espressi intelletuali, giornalisti e perfino fedeli cattolici contrari alla beatificazione di un prete gay convertito.

Benedetto XVI è arrivato oggi nel Regno Unito, una visita che avrebbe dovuto essere storica, considerato che l’ultima risale a 25 anni fa e che invece si porta dietro un infinito strascio di polemiche e contestazioni. E non stiamo parlando del solito gruppo di facinorosi manifestati se perfino una lettera aperta, firmata da cinquanta personaggi pubblici inglesi tra cui un noto giornalsita gay e pubblicata oggi dall’autorevole "The Guardian", riporta: "lecito stendere il tappeto rosso per il Papa, considerando che tutti i tipi di tiranni sono stati accolti a Londra. Dunque lo si può fare anche con il più grande autocrate della terra".

La lettera continua spiegando che, se da un lato il Papa ha il diritto di fare visita ai suoi seguaci inglesi, i suoi insegnamenti in tema di sessualità dovrebbero essere sufficienti a negargli gli onori di Stato.

L’opposizione all’uso del condom, il divieto di abortire anche nei confronti di donne vulnerabili, la negazione dei diritti alle persone lgbt e i tentativi di insabbiare i casi di abusi sui minori sono, secondo i firmatari, motivi sufficienti per negare a Ratzinger gli onori riservati ai capi di Stato.

A protestare contro l’arrivo del Papa in suolo britannico sono anche alcune fette di fedeli cattolici, indignati per la scelta di beatificare cardinale John Henry Newman, convertitosi dall’anglicanesimo al cattolicesimo nel 1845 e che pare fosse gay: secondo alcuni questo sarebbe motivo sufficiente per non meritare la beatificazione.

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Che dire, poi, di tutta la paludosa questione dei preti pedofili? Tanto è attuale che lunedì scorso, in attesa proprio dell’arrivo di Ratzinger, il canale televisivo BBC One ha mandato in onda uno speciale dal titolo "Quello che il Papa sapeva" proprio a proposito di preti e pedofilia, mentre Channel 4 ha trasmesso "Il problema del Papa" con approfondimenti sulle sue posizioni su sacerdozio, femminile, olocausto e omosessualità.

La marca di gelati Federici, poi, che vende "gelato italiano", si prepara all’arrivo del pontefice già da tempo. Fin dall’inizio del mese, infatti, sono apparsi manifesti pubblicitari con lo slogan "Il gelato è la nostra religione" che ritraevano ora un’ammiccante coppia di preti, ora una suora incinta, ora un prete e una suora che si scambiano effusioni.

E se l’Advertising Standards Authority ha fatto ritirare i manifesti perché offensivi del credo romano-cattolico, la Antonio Federici ha fatto sapere che venerdì affiggerà degli altri manifesti difronte alla Cattedrale di Westminster dove dovrebbe arrivare il Papa. Il soggetto dei manifesti non è stato rivelato, ma l’azienda garantsce che "il tema è lo stesso" e che sfiderà i divieti dell’Authority.

Intanto, Benedetto XVI, atterrato oggi a Edimburgo, continua il suo tour che durerà quattro giorni, circondato da ali di fedeli festanti e tenuto ben alla larga dalle contestazioni e dalle polemiche.