Il preservativo… è come il Messia!

È polemica a Bergamo per l’accostamento Messia/condom usato nella campagna anti Aids promossa dall’associazione Bergamolaica. Intanto Milano è tappezzata dai manifesti antiomofobia della Carfagna

Milano – Mentre nel capoluogo lombardo la campagna antiomofobia, promossa dal Ministero delle Pari Opportunità, sta godendo di grande visibilità nelle stazioni della metropolitana ancor più affollate nei giorni di shopping prenatalizio, sui muri e nei cartelloni stradali, nella vicina Bergamo fa discutere la campagna anti Aids dell’associazione Bergamolaica. Sul manifesto, assai natalizio, campeggia un maxi preservativo col cappello di Babbo Natale. E fin qui niente di strano. È lo slogan ad aver suscitato lo sdegno dei cattolici: "E’ Natale! Il Messia salva le genti. Il preservativo pure".

Il presidente di Bergamolaica, Tommaso Bruni si è appellato  al fatto che "il preservativo salva la vita perché è il mezzo più sicuro per prevenire il contagio". Ma le sue giustificazioni non  sono state sufficienti a stemperare il clima. Il riferimento a Gesù, non è proprio andato giù  a molti, che promettono battaglia. Al di là della polemica, questo accostamento condom/Gesù  ha fatto in modo che si sia tornati a parlare di un tema come l’Aids, troppo spesso dimenticato, quanto ancora troppo pericoloso e in continua diffusione. Quello che ci auguriamo è che questo babbo Natale profilattico, porti in dono al più presto un vaccino e una cura efficaci. Così come, grazie anche alla campagna della Carfagna, l’omofobia resti solo una parola sui manifesti e sparisca dalle nostre città. 

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di Francesco Belais