Il presidio contro il convegno omofobo cambia posto: negata la piazza

L’appuntamento è in Piazza Einaudi e non in Piazza Città di Lombardia. Ecco perché.

Non sarà in piazza Città di Lombardia il presidio organizzato dai Sentinelli di Milano e indetto per protestare contro l’ormai famigerato convegno omofobo patrocinato dalla Regione Lombardia con il logo di Expo. La questura non ha concesso il permesso per l’uso della piazza che gli organizzatori avevano chiesto motivando il diniego con ragioni di ordine pubblico. Il punto è che la piazza originariamente chiesta per il presidio è di proprietà della Regione Lombardia che ne dispone direttamente. Potrebbe darsi, quindi, che il divieto sia arrivato direttamente dal Pirellone, coerentemente con il convegno che patrocina. La protesta si sposta quindi in Piazza Einaudi, poco distante dal palazzo della Regione in cui si svolgerà il convegno. Man mano che passano le ore e si avvicina sabato 17 gennaio, cresce sempre di più il numero di adesioni registrate su Facebook dal presidio. Mentre scriviamo si contano 6400 adesioni , mentre ieri l’assessore del comune di Milano Pier Francesco Majorino ha fatto sapere che anche lui sarà in piazza con I Sentinelli. Il presidio, ci tengono a precisare da Milano, è uno solo ed è unitario. Un altro appuntamento, infatti, era stato dato dai Giovani Democratici, ma i due eventi confluiscono in un unico presidio.

Tra gli utenti del web, però, qualcuno manifesta un certo mal contento per la piazza negata e per questa ragione i Sentinelli hanno tenuto a chiarire la natura del presidio a tutti coloro che parteciperanno. “Leggiamo, leggiamo tutto. La vostra rabbia, che è anche la nostra – scrivono sulla loro pagina Facebook -, la vostra voglia di reagire, che è anche la nostra. Non saremmo nati per un semplice atto di testimonianza. Però non potete chiederci di diventare quello che non siamo e non abbiamo intenzione di diventare. I Sentinelli già alla loro prima uscita si sono ritagliati un abito, fatto di ironia e impegno, leggerezza e decisione. È questa la nostra cifra, sono questi i nostri confini. Per questo anche sabato non aspettatevi prove di forza, atti fuori dalle regole. Noi staremo nel posto che ci è stato assegnato, contiamo che lo facciate anche voi, perché tutti insieme saremo più forti e le nostre voci arriveranno oltre le mura di quell’orrendo convegno”. “A chi pensa che sabato, in piazza, dovremmo fare una guerra – concludono -, rispondiamo che no: noi faremo una FESTA, e le guerre le lasciamo a chi ci vorrebbe malati, sottomesse, uniformi e funzionali agli ingranaggi. Festeggiamo la nostra libertà di ballare sbagliando i passi”!.

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L’appuntamento, dunque, è per sabato 17 gennaio alle 14 in Piazza Einaudi (raggiungibile con la linea M2 della metropolitana, fermata Gioia). A qualche minuto a piedi di distanza, invece, si terrà il convegno voluto dalla Regione Lombardia a cui parteciperanno Mario Adinolfi, Costanza Miriano e Luigi Amicone, con intervento introduttivo dell’assessora Cristina Cappellini e le conclusioni del presidente Roberto Maroni. E il logo di Expo nella locandina.