“Il vostro cane è gay, qui non può entrare”

Paradossale vicenda in Australia, dove una coppia s’è vista rifiutare l’ingresso in un ristorante perché il cameriere pensava che il loro cane fosse “stato operato per diventare gay”.

"Non potete entrare perché il vostro cane è gay". Questo s’è sentita dire una coppia australiana all’ingresso del ristorante Thai Spice di Grange, in Australia.

Così, il signor Ian Jolly e la signora Chris Lawrence hanno dovuto rinunciare alla loro cena tailandese perché, secondo i camerieri, il loro cane era "stato operato per diventare gay" come si legge nella dichiarazione dei proprietari del ristorante.

Nundge, questo il nome del cane, in realtà è un cane guida per persone non vedenti e a niente è servito che la coppia mostrasse il relativo tesserino al personale del ristorante, convinta che il cartello appeso all’ingresso nel quale si dichiarava che i cani guida erano bene accetti, significasse qualcosa. Ma siccome, per i camerieri, quello era un cane gay, non poteva essere ammesso.

I proprietari del ristorante Hong Hoa Thi To e Anh Hoang Le, per giustificare l’accaduto, hanno dichiarato che un loro cameriere avrebbe sentito la signora Lawrence dichiarare di "voler portare un cane gay dentro il ristorante".

La vicenda risale allo scorso maggio e da allora è stata al vaglio di un tribunale  per la pari opportunità la cui sentenza di conciliazione, emessa pochi giorni fa, condanna il ristorante a risarcire il proprietario del cane con una somma pari a 1500 dollari australiani.