“Il vostro matrimonio è un errore, da oggi è annullato”

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"Questo recita una raccomandata inviata dall'anagrafe di Treviso ad una coppia, sposatasi a San Francisco, le cui nozze erano state registrate in Italia. Adesso la coppia lancia la...

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"Erronea trascrizione di atto di matrimonio tra persone dello stesso sesso. Richiesta annullamento". Ecco l’oggetto della raccomandata inviata a lui, al consolato di Parigi e a quello di San Francisco per conoscenza, indirizzata al procuratore della Repubblica di Treviso e firmata dall’ufficiale dell’anagrafe che, non rendendosi conto dell’errore, aveva registrato le nozze di due uomini, celebrate a San Francisco nel brevissimo periodo in cui era legale il matrimonio gay. A ingannare l’impiegato del comune era stato il nome di uno dei due che poteva essere scambiato per un nome femminile.

La storia era stata raccontata a Repubblica.ita da uno dei due sposi che, pur non avendo voluto rivelare il nome, sapeva che presto il gigante burocratico italiano si sarebbe accorto di lui e del suo matrimonio "sbagliato". E così è stato.

A seguire la vicenda della coppia è l’avvocato del Comitato Scientifico della Rete Lenford Francesco Bilotta. "Ci siamo opposti alla richiesta di annullamento e percorreremo tutti i gradi di giudizio. Se sarà il caso, siamo pronti anche a ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo" fanno sapere la coppia e il legale. Perché adesso la situazione si ribalta: il matrimonio non può essere annullato perché loro si sentono e vivono da sposati. Da tempo, ormai, in tema di coppie di fatto e matrimoni, si cerca di ottenere dalla magistratura ciò che il parlamento non prova neanche a discutere. Lo si è fatto con le battaglie lanciate da Certi Diritti e Rete Lenford e supportate dalle associazioni lgbt che hanno visto molte coppie chiedere la pubblicazione all’anagrafe per sentirsela puntualmente rifiutare. Il passo successivo, il ricorso al tribunale, apriva la strada alla discussione legale. Perfino la Corte Costituzionale ha già chiesto alla politicha che legiferi sui nuovi diritti fondamentali, i diritti "dagli incerti confini" come le unioni omosessuali.

Adesso i due sposi-nonsposi lanciano un appello a tutte le coppie nella loro stessa condizione. "Vorrei che tutte le coppie la cui unione è regolarmente riconosciuta all’estero – dicono – presentassero domanda di trascrizione dell’atto in Italia e si opponessero al rigetto degli ufficiali dello Stato civile. Se siamo tanti, forse, anche un gigante miope potrà mettere a fuoco la realtà, che è quella di migliaia di persone stanche di essere considerate cittadini di serie B".

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