In centinaia per le strade di Roma per ricordare Brenda

Verità e Giustizia per Brenda. Tanti extracomunitari, giovani e donne al corteo contro ogni tipo di violenza partito da Piazza Vittorio e arrivato al Verano, per dire no anche alla transfobia

In centinaia in strada "per riprenderci la notte, le strade della nostra città, per affermare l’autodeterminazione dei nostri corpi".

A 24 ore dalla morte di Brenda, transessuale ritrovata carbonizzata nella propria abitazione, la capitale torna a dire no alla violenza e al razzismo, di qualunque tipo esso sia.

Tantissime donne, molti extracomunitari, menestrelli, musicisti da strada, collettivi dei centri sociali, giovani e giovanissimi, arrivati alla spicciolata in Piazza Vittorio, per un colorato ed allegro corteo, organizzato da Take back the night, che ha poi raggiunto Piazzale del Verano, partendo con una buona ora e mezzo di ritardo, a ritmo di musica, balli e slogan.

Un vero e proprio mini pride di stampo femminista, con al suo interno associazioni come Libellulà ‘Action’ e Collettivo femminista, aspettando la manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne, che si terrà a Roma il 28 novembre. Al grido "Tremate, tremate, le streghe son tornate", molte delle organizzatrici si sono presentate come moderne streghe, con tanto di cappello a punta in testa, quasi a sottolineare anche l’incredibile e barbaro momento che sta attraversando il nostro paese, dove una nuova caccia alle streghe, ovvero alle trans, è clamorosamente partita.

Siamo tutti Brenda, Donne riprendiamoci la notte, Meglio in piazza di notte che in famiglia con le Botte, Verità e Giustizia per Brenda. Brenda: è omicidio di Stato. Basta vittime del potere. Questi alcuni degli slogan letti tra i tanti cartelloni presenti, con tre camioncini a segnare il ritmo del corteo stesso.

Sul lato di uno di questi, l’omaggio più sentito nei confronti di Brenda: "20 novembre – transgender day of remembrance. Non ci toglieranno la libertà. La fratellanza è la nostra arma. I Am What I Am – I Will Survive. Cor rabbia e con amore, ciao Brenda".

Peccato che alla manifestazione, ovviamente contro anche la transfobia, le grandi assenti siano state proprio loro, le transessuali. Poche, pochissime, per la probabile delusione dei tanti fotografi presenti, a conferma di quanto il clima di paura che aleggia su Roma, e sulle loro teste, stia iniziando a dare i suoi ignobili e tristi frutti.