In Texas primo caso di trasmissione di ‘zika’ attraverso un rapporto gay

Il virus “zika” non si era mai trasmesso finora nei rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso

Zika si può tramettere anche per via sessuale, ma ancora non era accaduto a seguito di un rapporto sessuale tra uomini: così, stando a quanto comunicato ieri dalle autorità sanitarie degli Stati Uniti, il virus può seguire anche altre ‘vie’ per la sua trasmissione.

Il caso di infezione sessualmente trasmessa dopo un rapporto sessuale tra gay è il primo di cui si ha notizia. E a quanto pare non vi sarebbero dubbi, dato che prima dell’accertamento uno solo dei due uomini era stato infettato. Difatti, l’uomo era stato contagiato durante un suo viaggio in Venezuela, mentre il partner era rimasto a casa. Ma dopo aver fatto sesso con il suo compagno, anche questo è poi risultato positivo al virus.

Secondo quanto riferito dal Centers for Disease Control and Prevention del Texas, la coppia è stata monogama per più di 10 anni, per cui si esclude il contagio da parte di altri partner sessuali. Entrambi gli uomini hanno sviluppato i sintomi tipici dell’infezione da virus Zika. Tra questi, febbre, congiuntivite, prurito nella parte superiore del corpo e così via. Tuttavia non vi sarebbero state complicazioni. “La trasmissione sessuale sia attraverso il sesso vaginale che anale è una modalità emergente di infezione da virus Zika – è scritto nella relazione – che potrebbe contribuire a più casi di malattia di quanto era stato previsto all’inizio quando lo scoppio dell’epidemia è stato riconosciuto”. Fino ad oggi, l’unica trasmissione per via sessuale di Zika era infatti col sesso vaginale: recentemente, un caso in tal senso era stato scoperto in Francia, con una donna infettata dal marito dopo una vacanza in Brasile.

Ti suggeriamo anche  Guida al sesso anale, giornalista di Teen Vogue risponde magistralmente alle proteste

zika-gay

Il virus Zika è un virus della famiglia Flaviviridae, isolato per la prima volta nel 1947 da un primate in Uganda, nella Foresta Zika, una riserva naturale vicino Entebbe. Negli ultimi anni la malattia si è poi diffusa in tutti i continenti, Europa inclusa. Negli esseri umani provoca una malattia nota come “zika” o febbre Zika. Il virus è strettamente correlato a quelli che provocano la dengue, la febbre gialla, l’encefalite del Nilo occidentale e l’encefalite giapponese, tutti trasmessi principalmente da punture di insetto e pertanto definiti arbovirus. E’ normalmente trasmesso da numerose zanzare del genere Aedes, soprattutto negli ambienti equatoriali. Al 6 febbraio 2016 sono stati segnalati in Italia 9 casi di infezione da virus Zika.