In tremila a Salerno per il Campania Pride

Si apre la stagione dei Gay Pride italiani con la prima manifestazione, quella di Salerno, che ha visto la partecipazione di tremila persone. La madrina Luxuria: “QUESTO è IL Sud migliore”.

Si è svolto a Salerno il primo pride italiano della stagione. Almeno tremila secondo gli organizzatori (e duemila per la Questura) le persone giunte non solo da tutta la Regione, ma anche dalla Sicilia, dalla Puglia, da Torino e da altre parti d’Italia. Madrina dell’evento Vladimir Luxuria che, dal palco di piazza Amendola, ha detto: "Quello di oggi è l’esempio del Sud migliore, alla faccia dei leghisti che dicevano che noi distruggevamo le famiglie, mentre loro stavano distruggendo l’Italia, dando persino soldi ai figli. Oggi, sfilando in migliaia, abbiamo dimostrato di avere la forza di sentirci felici, felici di quello che siamo".

Tra gli altri, erano presenti il senatore Alfonso Andria, gli assessori Gerardo Calabrese ed Ermanno Guerra, vari consiglieri comunali e il sindaco di Sicignano degli Alburni, Alfonso Amato, l’associazione Famiglie Arcobaleno, I Radicali, l’Associazione Luca Coscioni, i Giovani Democratici e l’associazione Mondi Sospesi di Napoli, un gruppo di credenti gay nel quale confluiscono anche molti salernitani.

"È stata – ha aggiunto Antonello Sannino, portavoce di Salerno Campania Pride – una giornata di festa. Con allegria e dignità siamo riusciti a scendere in piazza e manifestare chi siamo. Tra la folla ci sono i miei genitori qui stasera e questo per me è un motivo di grande gioia. Averli accanto è stato per me fondamentale". Ha urlato, invece, il suo "no", seguito da un coro di migliaia di persone, contro ogni discriminazione, il Presidente nazionale di Arcigay, Paolo Patanè il quale ha ricordato anche la strage di Brindisi dove è stata uccisa la giovane Melissa e ha detto che

"da oggi nessuno si deve sentire più solo". Di vicinanza ha parlato anche il Presidente del Coordinamento Campania Rainbow, Fabrizio Sorbara il quale ha spiegato che "questo Gay Pride è nato come un figlio. Lo abbiamo visto crescere giorno dopo giorno grazie all’aiuto di tanti, etero e gay. Da oggi nessuno di noi deve avere la sensazione di essere nell’ombra perché ognuno di noi puo’ contare su questa grande e meravigliosa comunità".

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