In viaggio verso il PaCS

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Da Roma, con partenza il 6 maggio, con la richiesta di veder riconosciuta l'unione con un partner o una partner extracomunitaria.

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ROMA – L’idea di Alessandro Arbitrio è quella di intraprendere un viaggio in moto per andare in Serbia, raggiungendo la sua compagna Tamara. Si tratta di un viaggio reale ma anche simbolico, che verrà compiuto a bordo di una moto nera sulla quale sventolerà la bandiera col simbolo del Pacs. Lo scopo è quello di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema del mancato riconoscimento da parte dello Stato italiano di qualunque tipo di relazione che non sia stata ufficializzata attraverso il matrimonio. Il problema è più diffuso di quanto si pensi e riguarda tutti coloro, etero o omosessuali, che hanno una relazione con un cittadino di una nazione che non fa parte dell’Unione Europea. “L’idea del viaggio” dice Alessandro sul suo sito “mi è venuta con l’esigenza di rendere pubblica la storia penosa di 20.000 italiani all’anno che hanno una relazione con un partner extracomunitario. Come italiano mi sento discriminato rispetto ad altri italiani che possono avere una relazione sentimentale, possono convivere senza essere costretti a sposarsi. Non essendo riconosciuta la coppia di fatto, chi ha una relazione con un partner extracomunitario è discriminato. La relazione è legata al rilascio di un visto turistico che al massimo e se va bene, concede 90 giorni all’anno di permanenza in Italia al cittadino extracomunitario.” Il problema riguarda tutte le coppie nelle quali uno dei due è extracomunitario, quelle eterosessuali alle quali lo Stato impone di sposarsi se vogliono poter continuare a vedersi e quelle omosessuali, che anche se lo volessero non potrebbero neanche ufficializzare in altro modo il loro legame. Da qui il supporto dell’Arcigay all’iniziativa, come spiega Fabrizio Marrazzo dell’Arcigay romana, che ribadisce che il problema “non riguardano solo la comunità lesbica e gay italiana, ma anche la vita di molte coppie eterosessuali”.
Il viaggio di Alessandro alla volta della Serbia inizierà sabato 6 maggio alla ore 10 da piazza Augusto Imperatore, a Roma, dove si terrà appunto una manifestazione in sostegno del Pacs. Ad assistere alla partenza ci saranno Franco Grillini, deputato DS e presidente onorario di Arcigay, il senatore dei Verdi Gianpaolo Silvestri, Sergio Lo Giudice, presidente Arcigay nazionale e tanti altri rappresentanti a sostegno del riconoscimento delle coppie di fatto. “In pochi giorni si sono registrate migliaia di visite al sito www.inviaggiopertamara.com” dice Arbitrio “e moltissime e-mail, e nel 70% delle email mi dicono: vorrei poter essere libero di convivere con la persona che amo e non vorrei essere costretto a sposarmi per convivere”. Ci sarà anche Adele Parrillo vicepresidente della Liff (Lega Italiana Famiglie di Fatto), che ha dichiarato: “La nazionalità fra due persone che si incontrano è semplice casualità. La coppia un fatto”. La necessità di una legge che regolamenti e disciplini le unioni civili non è solo una questione omosessuale ma riguarda migliaia di persone che sempre con maggior forza stanno alzando la testa per rivendicare ciò che spetta loro di diritto. Proprio in questi giorni Franco Grillini e Vittoria Franco hanno presentato la prima proposta di legge del nuovo parlamento sulla regolamentazione del patto civile di solidarietà (Pacs) sottolineando la necessità per l´Italia di legiferare al più presto in tema di diritti delle coppie omosessuali. La proposta di legge che istituirebbe i patti civili di solidarietà è la numero 33 della XV legislatura ed è stata presentata alla Camera il primo giorno di seduta. (RT)

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