INCUBO CARAIBI

5 – Dal rapporto Amnesty International. Gay trattati come criminali, secondo leggi del periodo coloniale. Alle Bahamas, picchiati con le spranghe. Morte in Giamaica.

Caraibi? Non è proprio un sogno, per i gay. Anzi. Ecco le denunce presentate nel rapporto di Amnesty International "Odio criminale, congiura del silenzio. Tortura e maltrattamento basati sull’identità sessuale". In molti Stati caraibici le leggi che vietano i rapporti omosessuali sono una eredità del passato coloniale. I governi perpetuano la discriminazione creando un clima di violenza contro le lesbiche e i gay, sia da parte degli ufficiali di Stato, sia dalla collettività. Amnesty International sosteneva al Comitato delle Nazioni Unite a Trinidad e Tobago, nel 2000, che la difesa delle leggi che trattano gli omosessuali al pari dei criminali, creava un clima di pregiudizio che aumentava il rischio di attacchi e abusi. Alcuni rapporti suggeriscono che queste leggi sono spesso adottate dalla polizia come un mero pretesto per estorcere denaro alle comunità gay. Molti Stati mantengono leggi contro gli omosessuali, ritenendole necessarie per la prevenzione dell’Hiv-Aids. Tali leggi possono far sì che lavoratori con consapevolezza dell’Aids vengano detenuti o maltrattati in base al sospetto che essi incoraggino relazioni omosessuali.

BAHAMAS
Maltrattamenti omofobici vengono rilevati anche dove sono stati depenalizzati i rapporti omosessuali. Due ragazzi di 17 anni, furono arrestati con il sospetto di aver fatto sesso in un’auto parcheggiata nei pressi della spiaggia di Nassau. Costretti a denudarsi, vennero picchiati con una spranga di ferro. Alla stazione di polizia, furono fatti oggetto di insulti, negato loro il diritto di indossare gli indumenti intimi e di poter contattare familiari e avvocati. Nel 2000 il governo affermò che indagini sui fatti erano in corso. A febbraio dello scorso anno l’Acting Commisioner of Police Management Service scrisse ad Amnesty. I poliziotti coinvolti erano stati assolti perché non si era verificato alcun trattamento crudele verso i due diciassettenni. La richiesta di ulteriori informazioni rimase senza risposta.

GIAMAICA
Nel novembre 1996 quattro uomini furono arrestati all’aeroporto di Kingston, e accusati di "volgare indecenza". Furono spogliati ed esposti nudi, al posto di polizia aeroportuale fino al giorno dopo. Probabilmente incitati dalla polizia, i quattro furono pesantemente minacciati dalla folla. Successivamente furono condotti al "Rape Unit" dove probabilmente furono oggetto di aggressione sessuale. Trasferiti al Centro di custodia preventiva furono costretti a pulire a mani nude, le celle e i servizi. La polizia lasciò deliberatamente aperte le loro celle incitando gli altri detenuti ad aggredirli..

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Un infermiere è stato fermato mentre distribuiva preservativi alle prostitute, nonostante avesse un’autorizzazione ad eseguire il suo lavoro. Fu trattenuto dalla polizia per nove ore e gli fu negato di comunicare con la famiglia e l’avvocato.

Nell’agosto 1997 durante gli attacchi anti-gay nella prigione del distretto di Santa Caterina e nel penitenziario di Kingston, furono uccisi 16 carcerati e feriti 40. Durante la distribuzione di preservativi a guardie e carcerati, si insinuò che le guardie avessero relazioni con i detenuti. Le guardie lasciarono senza controllo l’intero penitenziario e i detenuti presero di mira i gay o ritenuti tali.

Un ragazzo la cui relazione gay era stata scoperta dalla famiglia fu inseguito fino in una chiesa da residenti locali che gli spararono colpendolo a morte, mentre implorava loro di salvargli la vita. Il suo compagno sparì nel nulla.

di Mario Cirrito