India: verso la decriminalizzazione dell’omosessualità

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Si allarga in India il movimento d’opinione che chiede di abrogare una legge che risale a metà ‘800 e che ancora considera l’omosessualità. Appello di artisti e intellettuali.

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NUOVA DELHI – Omofobia in calo in India, dove si comincia a discutere di rimuovere la legge (risalente al 1861) che fu imposta dalle autorità coloniali britanniche e secondo la quale ogni atto sessuale tra due adulti consenzienti dello stesso sesso è reato, punibile con fino a 10 anni di reclusione. Lunedì sono stati diffusi i risultati di un sondaggio effettuato per conto del quotidiano The Hindustan Times secondo il quale soprattutto nelle grandi città l’atteggiamento negativo verso le persone omosessuali va lentamente ma costantemente declinando. A Nuova Delhi ad esempio il 52% di coloro che hanno risposto al sondaggio ritiene che tale legge andrebbe rivista, percentuale che scende al 46% a Mumbai. In generale la fascia dei più giovani si mostra più aperta verso la comunità GLBT (gay, lesbica, bisessuale e transgender) e propensa a cambiare la legge: tra i partecipanti al sondaggio di età compresa tra i 15 e i 25 anni solo un terzo si dichiara a favore del mantenimento della legge così com’è.
Recentemente personalità del mondo della cultura come il regista cinematografico Shyam Benegal (notissimo in patria), Amartya Sen (economista vincitore del premio Nobel nel 1998), lo scrittore Vikram Seth e la scrittrice Arundhati Roy (vincitrice del premio letterario Booker nel 1997) hanno firmato, insieme a molti altri, un appello pubblico affinché venga abolito l’articolo 377 del codice penale indiano, considerato draconiano e contrario al rispetto dei diritti umani. Naturalmente anche se la suddetta legge dovesse essere modificata non è che cambierebbe automaticamente la condizione marginalizzata di cui ancora soffrono gay, lesbiche e trans nella società indiana, per cambiare la quale occorrerà favorire l’educazione e combattere il pregiudizio e l’ignoranza culturale. Attivisti dei movimenti GLBT mettono comunque l’accento sul fatto che si tratterebbe semplicemente di riscoprire certi aspetti di grande apertura mentale in ambito sessuale della tradizionale mitologia Hindu, che ha prodotto testi come il Kamasutra, e che la norma in questione fu il prodotto della bigotta e sessuofobia moralità vittoriana dei colonizzatori britannici.
(Roberto Taddeucci)

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