Polizia entra in casa e arresta coppia gay: sempre più delirio omofobo in Indonesia

L’omosessualità NON è illegale, ma l’ascesa dei gruppi fondamentalisti ha fatto precipitare l’intera comunità in un incubo senza fine.

In Indonesia prosegue la folle caccia ai gay, con l’ultima denuncia che rasenta l’incredibile.

La polizia di Padang ha fatto irruzione nella casa di due sospetti omosessuali, arrestandoli nelle prime ore di giovedì mattina. A denunciare i due ‘sposetti’ i vicini di casa, ‘in ansia’ per i comportamenti dei due uomini in affitto.

Ai media indonesiani la polizia ha dichiarato di aver trovato i due ‘presunti’ omosessuali in camera insieme, con dei tessuti ‘umidi’, bagnati da una ‘sostanza viscida’ che a loro dire sarebbe stato ‘liquido seminale’. Il capo della polizia di Satpol, Yadrison, si è così detto certo della relazione gay.

Dall’inizio del 2016, la comunità LGBTI indonesiana ha subito crescenti persecuzioni e violenze, nella quasi totale indifferenza del resto del mondo. Le autorità hanno detenuto, umiliato pubblicamente e fatto irruzione nelle case di persone LGBTI in tutto il Paese. All’inizio di quest’anno, due uomini riconosciuti colpevoli di omosessualità sono stati puniti con 82 frustate nella provincia di Aceh.
Sumatra occidentale

Da ottobre, la polizia di Padang ha fatto irruzione in decine e decine di case, arrestando 10 sospette lesbiche. Tre donne transgender sono state invece licenziate dai rispettivi luoghi di lavoro. Padang ha persino iniziato a mandare in onda, in televisione, esorcismi islamici per guarire dall’omosessualità. Centinaia di persone LGBTI sono state arrestate in Indonesia e spedite in pseudo “programmi di formazione” per essere convertite all’eterosessualità.

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Eppure l’omosessualità NON è illegale in Indonesia, ma l’ascesa dei gruppi fondamentalisti islamici ha fatto precipitare l’intera comunità in un incubo senza fine.