Iran: chiusi in un sacco e lanciati da un dirupo

E’ stata questa la fine atroce riservata aTayab e Yazdan, due giovani gay iraniani condannati dalla Corte Suprema per omosessualità, secondo i dettami della Sharia.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Qods, due giovani iraniani sono stati rinchiusi in un sacco e lasciati cadere da un dirupo. La condanna era stata comfermata dalla Corte suprema lo scorso due gennaio mentre l’esecuzione è stata portata a termine dalle autorità regionali di Chiraz. Così, Tayab e Yazdan sono stati lanciati, chiusi in un sacco, da un dirupo nei pressi della cittadina iraniana, come prescrive la Sharia per il reato di omosessualità. Sempre secondo la legge coranica, se i due dovessero sopravvivere al volo, saranno impiccati.