Iran: regole più rigide contro l’immoralità

Tra lapidazioni, impiccagioni (anche di omosessuali) e sempre meno libertà di stampa arrivano nella Repubblica Islamica iraniana anche le nuove rigidissime norme sulla moralità.

TEHERAN – Proibite le acconciature all’occidentale. Niente abiti firmati. Fermi per le donne a cui si vedano anche solo ciuffi di capelli. La progressiva corrosione delle libertà civili nella Repubblica Islamica (dunque teocratica) dell’Iran procede senza interruzioni. Le nuove regole contro i cosiddetti “comportamenti immorali” sono stati annunciati all’agenzia di stampa Fars dal generale Ali Reza Radan, capo della polizia di Teheran: «Tutti i giovani con acconciatura all’occidentale e che indossano abiti firmati, camice con le maniche corte o pantaloncini osceni, saranno arrestati e rilasciati solo dopo aver rivelato il nome del loro parrucchiere. Potranno inoltre lasciare i commissariati solo dopo aver indossato vestiti decenti». Radan ha aggiunto che proseguirà anche la campagna contro le donne ‘malvelate’: «Tutte le donne che indosseranno spolverini sopra il ginocchio o faranno intravedere ciuffi di capelli saranno fermate e, se hanno precedenti, saranno trattenute e rinviate a giudizio», ha aggiunto il capo della polizia, il quale ha anche sottolineato che a partire dalla prossima settimana «tutte le pattuglie che si occuperanno della campagna per riportare l’ordine sociale saranno munite di computer portatili per poter verificare se i ragazzi e le ragazze fermate per il loro abbigliamento inadeguato e per i loro atteggiamenti filo-occidentali abbiano precedenti». Tutto secondo la legge islamica della Sharia, che impone alle donne di coprirsi integralmente ogni parte del corpo. Stando a quanto riportato da un’associazione di attivisti umanitari nel primo giorno di controlli sarebbero state arrestate ben 488 persone.