Iraq: “L’omosessualità è un cancro, noi lo estirpiamo”

di

Un giovane iracheno racconta in un'intervista di come sia orgoglioso di essere, insieme ai suoi amici, il responsabile della morte di motli gay per le strade di Baghdad.

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
2036 0

Circola in questi giorni sul web la testimonianza di un ragazzo e del suo gruppo di amici la cui missione è quella di libeare il proprio popolo dal’omosessualità. Come? Uccidendo gay e lesbiche. Abu, il nome è di fantasia, si sente come un medico che taglia le parti malate da un corpo per permettergli di sopravvivere a mali gravissimi come il cancro.

A differenza di un medico che salva vite umane, però, lui e i suoi amici le vite le distruggono e sono orgogliosi di essere i responsabilid ella morte degli omosessuali di Baghdad. In un’intervista Abu ha dichiarato: "vediamo l’omosessualità come una grave malattia che si diffonde rapidamente tra i giovani della comunità, dopo che è stata portata da fuori, dai soldati americani. Queste non sono abitudini irachene o della nostra comunità e dobbiamo eliminarle".

Leggi   Brigitte Macron, Première dame di Francia in posa con un omofobo - scoppia la polemica
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...

Commenta l'articolo...