Irlanda e Francia, passi da gigante per i diritti gay

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La cattolicissima isola si appresta ad approvare una legge che riconosca le unioni civili, mentre un giudice del tribunale di Lille ha concesso l'autorità parentale ad una coppia...

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Entro la prossima estate, la cattolicissima Irlanda avrà una legge che riconosca e tuteli giuridicamente le coppie gay. E’ la posizione ufficiale del governo di Dublino resa nota dal Ministro all’Eguaglianza.

Con l’entrata in vigore di questa nuova legge, che sarà portata al vaglio del parlamento in primavera, anche le coppie sposate all’estero saranno automaticamente riconosciute come tali. 

Un primo tentativo di emanare una norma in merito fu fatto lo scorso anno, ma fu bocciato dal parlamento perché il nuovo istituto giuridico sembrò ad alcuni troppo simile al matrimonio. Oggi, l’84% degli irlandesi è favorevole alle unioni civili gay, mentre ben il 53% non sarebbe contrario neanche all’ipotesi del matrimoio. I tempi, dunque, sembrano decisamente maturi per il riconoscimento delle unioni civili.

Arriva intanto dalla Francia la notizia della prima concessione dell’autorità parentale per due donne lesbiche la cui unione è stata ufficializzata nel 2002 grazie ai Pacs. Entrambe, infatti sono diventate madri dopo essere ricorse alla fecondazione assistita.

Dal momento che in Francia non è consentita l’adozione a coppie omosessuali, le due donne avevano fatto richiesta per ottenere l’autorità parentale congiunta e incrociata, motivandola con la necessità di poter prendere decisioni in caso di malattia o assenza o morte del genitore.

La domanda dell’autorita’ parentale incrociata è stata accolta per tutto quello che riguarda le esigenze quotidiane, dalla scuola alle pratiche amministrative, ma è stata respinta per il caso di morte della madre. In quella circostanza dovrà essere aperta una procedura di tutela. Il pubblico ministero si era opposto alla richiesta della coppia.

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