Papa Francesco in Irlanda accolto da bandiere arcobaleno e manifestanti pro-diritti LGBT

Ad attendere il Pontefice il 39enne premier Leo Varadkar, da tre anni felicemente sposato con Matthew Barrett.

Questa mattina Papa Francesco è atterrato a Dublino, dove rimarrà due giorni in occasione dell’Incontro Mondiale delle Famiglie.

Migliaia di persone sono andate a dare il benvenuto al Pontefice, che nel Paese non si vedeva da 40 anni, con decine di manifestanti che hanno sventolato bandiere e ombrelli rainbow su un ponte della città. Rappresentanti della comunità LGBT, inoltre, sono stati invitati dal Governo irlandese al Castello di Dublino, dove il Papa si è successivamente recato. Ad attenderlo il 39enne premier Leo Varadkar, da tre anni felicemente sposato con Matthew Barrett.

Una visita, quella del Papa argentino, per forza di cose toccata dallo scandalo dei preti pedofili esploso negli ultimi anni, così come dal matrimonio egualitario promosso per via referendaria nel 2015. Varadkar ha già annunciato che parlerà di diritti LGBT al Pontefice, sottolineando come l’esclusione delle persone LGBT dalla Chiesa cattolica faccia ‘davvero male’. Il Premier ha ribadito inoltre che non nasconderà tutto il proprio orrore nei confronti degli anatemi vaticani sulle persone LGBT, chiedendo ufficialmente a Bergoglio di aprire le porte della Chiesa alle famiglie omogenitoriali, proprio in occasione della Giornata Mondiale delle Famiglie.

1 commento su “Papa Francesco in Irlanda accolto da bandiere arcobaleno e manifestanti pro-diritti LGBT

  1. Penso allo sbocco di bile che hanno dovuto avere i vari Adinolfi , Brandi , Frigerio , Miriano , Pillon, Savarese e gli altri ” protettori ” della famiglia che vivono e fatturano sull’odio verso la nostra Comunità.
    Certo sono stati anche improvvidi o male informati , quasi come se avessero programmato la loro riunione in Islanda o Lussemburgo dove i primi Ministri sono felicemente sposati con compagni/e dello stesso sesso.

Lascia un commento

Cultura

TDOR 2019: ricordiamo le vittime dell’odio trans

A 20 anni dall'istituzione della data, il 20 novembre 1999, ricordiamo la storia di un ragazzo FtM.

di Alessandro Bovo