Irlanda: sì a unioni gay, ma difendendo famiglia

L’Irlanda dovrebbe introdurre una legislazione sulle unioni civili che difenda i diritti delle coppie gay, ma non dovrebbe procedere al cambiamento delle definizione di famiglia.

Dublino – L’Irlanda dovrebbe introdurre una legislazione sulle unioni civili che difenda i diritti delle coppie gay, ma non dovrebbe procedere al cambiamento delle definizione di famiglia da parte della Costituzione. Un referendum in proposito creerebbe infatti una spaccatura ed andrebbe ‘inevitabilmente perso’.

Così ha dichiarato ai microfoni della radio statale Rte Denis O’Donovan, presidente della Commissione di studio sulla Costituzione, risalente al 1937. Il comitato, composto da 14 parlamentari di tutti i partiti, ha elaborato un’indagine a proposito.

O’Donovan ha sottolineato che una delle proposte chiave del rapporto è quella che prevede il mantenimento del riconsocimento della famiglia basata sul matrimonio come ‘l’unità naturale primaria e fondamentalè della società irlandese. Il presidente ha aggiunto che più del 70% delle opinioni raccolte sono contrarie al cambiamento.

Per modificare la Costituzione sarebbe necessario un referendum, che però andrebbe perso secondo O’ Donovan ed il movimento per il diritto degli omosessuali potrebbe essere così costretto ad indietreggiare di un decennio. L’Irlanda, ha detto, ha imparato dai tre referendum costituzionali sull’aborto, che hanno causato enormi spaccature all’interno della società.

Il censimento del 2002 ha mostrato che esistono nell”Emerald Islè 77.660 coppie eterosessuali che convivono, 46.300 in più rispetto a sei anni prima. Il numero delle coppie omosessuali è invece salito da circa 150 a circa 1.300, di cui i due terzi sono composte da uomini.

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