Istituto di ricerca riconosce congedo matrimoniale al dipendente gay

L’Isfol di Roma ha deciso di concedere al ricercatore gli stessi diritti degli etero.

L’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (Isfol) ha riconosciuto a Rosario Murdica, un suo ricercatore, il congedo matrimoniale per le nozze che Murdica ha celebrato all’estero con quello che è adesso suo marito. Murdica, attivista di Arcigay, aveva sposato il suo compagno Gianni lo scorso 15 marzo ad Oporto, in Portogallo. Al suo ritorno aveva fatto richiesta per il congedo matrimoniale, diritto riconosciuto alle coppie etero che si sposano. Il congedo è arrivato anche grazie al sostegno del sindacato Flc Cgil. “Grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto – ha commentato Murdica sul suo profilo Facebook – e al mio Istituto che fatto una scelta giusta nel rispetto dell’uguaglianza”.

“UN SEGNALE IMPORTANTE”

“È un segnale importante – ha commentato il presidente nazionale di Arcigay Flavio Romani – che fotografa la diffusione di una buona pratica, sempre più presente nel settore privato, e che ora inizia a prendere piede anche nel settore pubblico”.

“Il riconoscimento delle coppie formate da persone dello stesso sesso e l’estensione a loro vantaggio di tutti i diritti delle coppie eterosessuali – prosegue Romani -, sono un dato socialmente assodato: uno dopo l’altro, pezzi significativi del nostro tessuto sociale stanno reiterando questo segnale, rispetto al quale solo Governo e Parlamento continuano a mostrarsi inadeguati”.

I PRECEDENTI

Come ricordato da Romani, quello di Murdica non è il primo caso in cui un’azienda riconosce al proprio dipendente omosessuale, che si è sposato all’estero, gli stessi diritti delle coppie etero. Era già successo ad una dipendente lesbica di Telecom , nel 2013, e poi anche a dipendenti dell’Università di Genova e di Bologna , di un call center di Pistoia , della principale società idrica toscana , di un’azienda sanitaria parmense , della Coop del Nord Est, di un’impresa chimica di Rosignano (Livorno) e della municipalizzata Amat di Palermo .