Istanbul Gay Pride: gas lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere il corteo

Fermate 30 persone. Islamici irritati dal Pride durante il ramadan coalizzati con gli ultranazionalisti.

Ieri 19 Giugno 2016 momenti di grande tensione a Istabul, dove la polizia turca ha disperso con il lancio di lacrimogeni e l’esplosione di proiettili di gomma il corteo di coraggiosi che avevano deciso di sfidare il divieto imposto dalle autorità allo svolgimento del Gay Pride, dopo le minacce giunte dall’Alperen Ocaklari, un’organizzazione ultranazionalista legata al Partito della Grande Unione (Bbp) di estrema destra.

L’intervento degli agenti in tenuta anti-sommossa è scattato non appena uno dei responsabili della manifestazione ha iniziato a leggere un comunicato col quale si chiedeva il riconoscimento dei diritti per la comunità LGBTQI. Il massiccio dispiegamento di forze ha ostacolato tra l’altro anche l’arrivo dei giornalisti nella centralissima via Istiklal dove si stava svolgendo il corteo, mentre Piazza Taksim era preventivamente stata transennata.

Il corteo era stato vietato dalla prefettura lo scorso venerdì, ufficialmente per motivi di sicurezza dovuti al rischio che fosse assalito da gruppi islamici conservatori, irritati dal fatto che il Pride si svolgesse durante il periodo del Ramadan. Anche gli ultranazionalisti avevano minacciato i manifestanti e ieri hanno accolto il corteo con insulti e roghi di bandiere arcobaleno.

La polizia ha fermato almeno 30 persone tra militanti di estrema destra e attivisti LGBTQI.

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5 commenti su “Istanbul Gay Pride: gas lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere il corteo

  1. Ma l’azione politica deve essere coordinata nello spazio e nel tempo: in Europa e negli USA è tempo di manifestare ed i risultati si sono visti :-).
    Ma in paesi come la Turchia in piena regressione autoritaria e islam-conservatrice dove persino l’antisommossa ti attacca e si respira un clima da anni di piombo (attentati del PKK ad ankara) non è tempo. Finire pestati,arrestati o peggio sono rischi corsi inutilmente dato che in questo clima gli stessi diritti basilari sono messi a dura prova.
    E come fare un rivolta in Italia nel 1930 (pieno fascismo) e non aspettare momenti più appropriati (armistizio del 1943).

  2. Inoltre se io fossi una delle categorie più a rischio (donne,omosessuali,non-musulmani,non-turchi) lascerei il paese o mi trasferirei in zone periferiche…

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