Ragazzo colpito da una pietra alla testa dopo l’insulto “sei un f*ttuto fr*cio”

Colpito alla testa, ha perso conoscenza e si è risvegliato a terra.

Il 22enne Jordan Mason è stata vittima di un brutale attacco omofobo nella contea di Cheshire, in Inghilterra. Erano le prime del mattino, e il ragazzo stava tornando a casa dopo var passato la notte a una festa a Bollington. Da quanto ha raccontato, è stato colpito da una pietra, lanciata da una persona che non è riuscito a vedere. Colpito alla testa, è svenuto e si è risvegliato dopo qualche minuto, a terra, in mezzo alla strada che stava percorrendo per tornare a casa, con un forte mal di testa. 

L’aggressione omofoba è stata traumatica per Jordan, il quale riferisce al Manchester Evening News che ha “lottato” per riuscire a uscire di casa. Che si tratti di un atto di stampo omofobo è confermato dalla testimonianza della vittima stessa, la quale riferisce che poco prima di essere colpito dalla pietra, aveva sentito qualcuno urlare “you f***** queer”, traducibile in italiano come “f*ttuto gay“.

La testimonianza di Jordan dopo essere stato colpito da una pietra

Al quotidiano inglese, Jordan Mason ha spiegato:

Tutto ciò che mi ricordo è stato il svegliarmi a terra, a pancia in giù, assolutamente inzuppato, con un forte mal di testa. Mi ha fatto davvero paura. Di giorno mi sento bene ma di notte continuo a pensare, cosa succederà dopo. Mi guardo costantemente alle spalle e non voglio uscire di casa. 

Riguardo la sera prima, il ragazzo che lavora come barista ha raccontato che era alla festa assieme al suo compagno, Iam, che però ha voluto tornare a casa la sera stessa. Lui, invece, ha passato al party qualche ora in più, per poi tornare a casa a piedi, in modo da assorbire l’alcol bevuto durante la serata.

Tutto alla festa andava bene e quando sono andato via ho deciso di fare una breve passeggiata per farmi passare l’ubriacatura prima di tornare a casa. Mentre camminavo, tutto ciò che sentii fu una voce maschile che diceva” sei un fottuto gay”. 

E racconta cosa è successo dopo il suo risveglio:

Non c’era letteralmente nessuno in giro e non sapevo cosa fare, quindi mi sono diretto a casa di un amico lì vicino. Per fortuna ha risposto alla porta e mi ha pulito le ferite e mi ha fatto una tazza di tè. Dopo sono tornato subito a casa perché volevo solo andare a letto e dimenticare cosa è successo.

Ora, Jordan ha paura. Ha paura perché questo non è il primo attacco omofobo che succede in zona. Ha paura perché i crimini d’odio stanno aumentando. E questa esperienza lo ha traumatizzato moltissimo, perché lui fortunatamente non è mai stati vittima di violenze o discriminazioni. Denunciato il fatto alla Polizia, gli investigatori hanno affermato che stanno trattando il caso come un crimine d’odio.